Quando torneremo alla normalità, post pandemia causata dal covid-19, ci troveremo in uno scenario diverso. Non possiamo pensare che sarà una normalità a cui eravamo abituati.

Chi uscirà dovrà mantenere le distanze, usare una mascherina e i guanti. Le attività commerciali apriranno con un numero limitato di persone al loro interno, i bar e i ristoranti al momento sono in stand by per capire come e se potranno aprire.

Oltre a questo gli eventi principali di aggregazione non si potranno più fare per scongiurare una nuova pandemia, mi riferisco alle fiere, ai concerti, ai cinema, ai teatri.

Il digital sempre di più deve prendere in mano la situazione, deve accompagnare brand e società in una digital transformation senza precedenti. Basti pensare che molti brand non hanno un e-commerce oppure non è ottimizzato per accogliere tutte le richieste in un momento dove i negozi sono chiusi. Ma anche quando apriranno in parte o anche del tutto ci sarà sempre più bisogno della tecnologia per non trovarsi nuovamente imbrigliati in una matassa di crisi senza precedenti come questa.

Mi occupo da anni di web, dalla realizzazione di un sito (all’epoca non c’era nemmeno wordpress, l’attuale principale piattaforma per fare blog e siti) fino a tutte le campagne di comunicazione che si possono realizzare. È questo il momento di agire e comprendere cosa si deve fare per non rimanere ancorati ad una normalità che non tornerà più.

Le soluzioni devono essere create velocemente, ma questo non vuol dire che il processo debba essere troppo rapido. Non è pensabile che un’azienda passi da un marketing 1.0 ad un marketing 4.0 (da una mentalità tradizionale a un approccio orientato al marketing digitale) in poco tempo ma bisogna ora, quando il mercato è in stand by, porre le basi per la trasformazione altrimenti si rischia di restare troppo indietro, troppo indietro con un mercato che da qui a breve cambierà molti attori e paradigmi.