Dalle pagine di Rollingstone leggo questo articolo dove si parla della fine di un’era. La fine degli Influencer, la fine quindi dell’Influencer Marketing. La disamina però non mi è molto chiara. Si parla che Dolce e Gabbana hanno preso i soldi dell’Influencer Marketing e li hanno investiti per la formazione delle persone che lavorano nello loro boutique che prenderanno il posto delle classiche Influencer. Quindi di cosa stiamo parlando? Di brand che si vogliono costruire l’Influencer in casa? Sempre di Influencer si parla, sempre di influenzare qualcuno si sta parlando.

Poi l’articolo prosegue parlando della pofessionalità che si deve avere in questa nuova realtà e qui sono d’accordissimo. Gli Influencer cambieranno nome e diventeranno talent. Perché è di questo che si parla, di talenti. Persone che grazie alle loro capacità influenzano il mercato.

Quindi chiamateli come volete ma non ci sarà una rivoluzione in ambito “markettaro” semplicemente chi avrà più talento degli altri emergerà, ma si tratterà sempre di modificare la percezione di un oggetto o servizio al pubblico che li segue.

Aggiungo solo che l’influencer marketing è sempre esistito, ci si vestiva come gli attori di Beverly Hills 90210, ci si metteva i jeans strappati come Kurt Cobain, ci si tagliava i capelli stile Liam Gallagher. Ora i social network avevano creato personaggi dal nulla, la tv aveva creato personaggi dal nulla e tutti con un po’ di fama erano diventati influencer.

La nuova normalità porterà il vero talento ad emergere comunque, ma il re-inventarsi sarà solo per chi un vero talento non lo ha e dovrà completamente cambiare settore.