Trattando spesso con Influencer, Talent, agenzie, centri media e brand, la domanda che ricorre più spesso è questa. Vale più l’engagement o il numero di follower?

La risposta non è poi così scontata e dipende molto dal settore. Ma generalizzando al massimo possiamo tranquillamente affermare che l’engagement è il dato più interessante.

Veniamo ai casi specifici.

La soluzione TOP sarebbe avere un numero molto alto di follower e una percentuale di engagement rate molto alta (se la minima è 2% sopra il 10 è più che ottima). Anche questo però nasconde un’insidia e riguarda il tipo di target e il social network. Le piattaforme che andremo ad analizzare sono sostanzialmente due, Instagram e Tik Tok.

Le differenze sono queste:

  1. Tik Tok ha un’età media inferiore a quella di Instagram
  2. Tik Tok ha solo video mentre IG è nato come piattaforma per fotografie anche se ora si è spinto molto anche sui video (IG stories, IGTV, IG post video)
  3. Su Tik Tok l’engagement è molto alto e si fa presto a crescere di follower e like se si fa un prodotto buono e accettato dalla community, cosa che succedeva anche nel primo IG.
  4. Per avere una visibilità elevata su IG serve pagare la piattaforma, come succede su Facebook e Google (in tutte le sue declinazioni). Su Tik Tok ad oggi questo non è la priorità.
  5. Su Tik Tok la maggioranza dei contenuti sono lucidi mentre su IG c’è una buona differenziazione, anche se le cose stan cambiando soprattutto con l’arrivo di personaggi più o meno noti che realizzano contenuti più didattici e meno “spiritosi”.
  6. Tik Tok è cinese, IG è statunitense e non presente ufficialmente in Cina, come del resto Google e Facebook e la stessa Tik Tok che li si chiama Douyin ed è pensata esclusivamente per quel mercato.

Quindi ad oggi se si vuole arrivare ad un pubblico relativamente giovane bisogna far ricorso a Tik Tok e in parte a IG prendendo dei talent giovani o comunque provenienti dalla prima piattaforma. Se invece si vuole un pubblico più eterogeneo opterei per entrambe le piattaforme.

Ma chi scegliere? Ho iniziato dicendo che è meglio l’engagement dei follower, questo è vero ma dipende molto dal target che si vuol colpire. A volte un talent con un seguito piccolo ma fedelissimo è più vantaggioso rispetto a chi ha moltissimi follower ma poco in tema. Facciamo l’esempio più preciso, se voglio pubblicizzare un vestito da donna e lo faccio indossare ad un personaggio femminile da 3 milioni di follower ma con un seguito prevalentemente di uomini otterrò un risultato poco efficace. In questo caso l’engagement sarà forviante perché probabilmente la foto prenderà molti like e commenti (EN% elevato) ma con un target poco in linea con il prodotto sponsorizzato.

Quindi è vero che l’engagement è dato essenziale ma va studiato prima di procedere osservando gli insight del profilo. Cosa converrebbe fare?

La strada più corretta a parer mio è questa:

  1. 30% dei profili scelti devono essere utilizzati per aumentare l’awareness del prodotto, quindi personaggi con un elevato numero di follower indipendentemente dal target si va a colpire la massa del mercato
  2. 30% profili che creano contenuti molto elevanti come qualità per accrescere la qualità stessa del prodotto e per essere ripostati nei profili ufficiali del brand.
  3. 40% profili in target con elevato engagement per aumentare la percentuale di conversione della campagna, in questo caso non ha importanza il numero di follower.

Questo è in sintesi quello che viene realizzato per ottimizzare una campagna social unendo l’awareness e la conversion rate per l’obiettivo finale che è la vendita immediata o posticipata che sia.