Partono i saldi invernali: acquisti a rischio?

Oggi è il secondo giorno del nuovo anno e in tre regioni partono i saldi invernali: Campania, Basilicata, Sicilia. Da sabato 5 a seguire tutte le altre.

Saldi-invernali

La Confcommercio ha pubblicato un vademecum che dovrebbe essere d’aiuto per non sbagliare acquisti durante il periodo di saldi, anche se non sembra dica alcuna novità eclatante. Lo riportiamo:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si é acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’é obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Il problema è un altro: la crisi. Dopo un Natale ed un Capodanno vissuti all’insegna del “compro il minimo indispensabile”, sul web ed in Tv si diffondono approfondimenti ed articoli che manifestano la difficoltà del momento: i negozi sono ancora vuoti nonostante i ribassi ed i negozianti ammettono che le promozioni sono cominciate già da tempo, vista la penuria di vendite.

Ancora Confcommercio afferma che ogni famiglia spenderà 359 euro in media per l’acquisto di capi di vestiario ed accessori e che le famiglie italiane ad usufruire dei saldi saranno 15,8 milioni (su 25,5 milioni). L’acquisto medio per persona ammonterà a 150 euro.

Fonte: Ansa.it

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