Sigarette elettroniche: arriva il “No” del Ministero della Salute

Quello del Ministero della Salute è un “no” chiaro e tondo al nuovo “trend” scoppiato nel mondo dei fumatori (o dovremmo dire “ex fumatori”?): la sigaretta elettronica.

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Nella relazione di venti pagine pubblicata dall’Istituto Superiore di Sanità, i dispositivi vengono considerati pericolosi per la salute soprattutto dei piu’ giovani, i quali, data la facile reperibilità sul Web della suddetta, potrebbero utilizzarla come vera e propria “iniziazione” al fumo.

Inoltre, si legge ancora, questo dispositivo avrebbe l’insidia di poter riportare al fumo anche chi, con grande costanza, ha già abbandonato il vizio. All’interno della relazione, le sigarette elettroniche vengono descritte come veri e propri medicinali: già in Austria, Belgio, Germania, Portogallo e Svezia è avvenuto tale paragone mentre in altri Paesi quali Australia, Norvegia, Canada esse vengono vietate. Si sta inoltre pensando di creare, ad esempio negli Stati Uniti, una vera e propria valutazione così come avviene per altri farmaci.

La sigaretta elettronica nasce quale sostitutivo delle sigarette tradizionali: la nicotina c’è, anche se in quantità relativamente minore, ciò che manca è la combustione. Il fumo che producono, infatti, è vapore. E’ per questo che non esiste (ancora?) alcun divieto di fumare tali dispositivi in luoghi pubblici chiusi.

Fatto sta che il mercato delle sigarette elettroniche è in costante crescita e già solo nel 2012 ha dato lavoro a 1500 persone in Italia, per un valore totale di 100 milioni di euro.

Fonte: Corriere della Sera

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