Il mondo non è finito. La SIAE sì.

A quanto pare i Maya avevano visto giusto. Qualcosa il 21/12/2012 sarebbe finito. Non il mondo, bensì la SIAE.

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E’ stato infatti approvato ieri il decreto che liberalizza il mercato dei diritti di copyright: artisti ed autori non saranno più costretti a scegliere la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) per la gestione dei propri copyright bensì potranno rivolgersi a qualunque altra società.

Il che significa una cosa sola per la SIAE: il probabile fallimento. Sarà infatti quasi impossibile per l’ente di natura pubblica recuperare il miliardo di euro di debiti che ha accumulato, soprattutto dopo che molti artisti non vi si rivolgeranno più. Cinzia Mascoli, presidente dell’Associazione Artisti 7607 ha commentato così la notizia:

“È una data storica, da oggi siamo liberi di scegliere. Incredibile che ci siano voluti così tanti anni per consentire agli artisti di avere il diritto di decidere da chi essere tutelati. Le nuove entità dovranno solo rispettare l’articolo 2 del decreto, quindi essere “imprese che intendono svolgere o svolgono l’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi, indipendentemente dalla specifica forma giuridica o struttura organizzativa adottata”.

ERRATA CORRIGE: la materia oggetto di nuova regolamentazione riguarda i diritti connessi al diritto d’autore e non il diritto d’autore in senso proprio, la competenza è dell’Imaie (Istituto per la Tutela dei Diritti degli Artisti Interpreti Esecutori) e non della Siae.

Fonte: Tomshw.it

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