Apple riporta la produzione in USA

Apple è nata in USA e ora ritornerà a produrre in patria. L’amministratore delegato, Tim Cook, della casa di Cupertino ha affermato in questi giorni che entro breve la scritta “designed in California, made in China” scomparirà. L’idea è quella di ritornare ad assumere cittadini statunitensi in quei settori abbandonati da tempo.

Lo sforzo è anche quello di far capire quanto serva un rinnovamento del sistema dell’istruzione che al momento resta inadeguato a preparare i giovani ai moderni processi produttivi dell’hi-tech. [sole24ore].

L’Apple prevede di investire 100 milioni di dollari per sostenere interamente una delle linee MAC ancora da definire. Sempre su quest’ottica bisogna sottolineare che Apple ha creato oltre 600 mila posti di lavoro negli Stati Uniti.

Un rilancio dell’immagine a livello mondiale dopo le polemiche sulle condizioni lavorative di alcune fabbriche in Cina e Asia dove si fabbricavano gli ultimi modelli di iPhone.

Queste le parole di Tim Cook:

Abbiamo la responsabilità di creare occupazione in patria.

Scelte dettate anche da un piccolo peggioramento delle azioni in Borsa dell’azienda e da scelte sul piano commerciale abbastanza discutibili come la messa sul mercato dell’iPad mini e del nuovo iPad a pochi mesi dal successore dell’iPad 2.

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