Ictus: apnee notturne e forame ovale mettono più a rischio

Secondo uno studio condotto da 13 Stroke Unit con Centro del Sonno, tra cui l’azienda ospedaliera Carlo Poma di Mantova, una possibile causa di ictus potrebbero essere le apnee notturne, ossia quegli episodi di ostruzione delle alte vie aeree mentre si dorme. Questo porta ad una diminuzione dell’ossigeno nel sangue e in sbalzi di pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.  Il sonno, in questo modo, ovviamente è frammentario, e il ché provoca sonnolenza diurna.

Un’altra causa riscontrata è il forame ovale, ossia la persistenza dopo la vita fetale di una via comunicativa fra atrio destro e sinistro. In genere non   è  grave, ma rischia di permettere il passaggio di coaguli dal sistema venoso a quello  arterioso.

Ovviamente si premette che l’essere affetti da apnee notturne o da forame ovale non  è una causa che prevede un  effetto inevitabile, ma di sicuro espone più a rischio. Inoltre è  da sottolineare che le apnee notturne possono essere trattate con  ventilazione meccanica,  mentre per il forame ovale in certi casi si può ricorrere ad un intervento di chiusura attraverso la pelle.

Fonte: corriere.it

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