15 ottobre: Google celebra “Little Nemo” di McCay

Il doodle di Google oggi, più che in altre occasioni, racconta una storia: la storia di un viaggio onirico, nei sogni di un bambino. “Little Nemo” era il suo nome e proviene dalle mani magiche del fumettista Winsor McCay.

Oggi 15 ottobre, infatti, BigG ricorda a tutti noi il 107esimo anniversario dall’uscita di ‘Little Nemo in Slumberland’, una delle “strisce” più importanti nella storia del fumetto. Arrivato in Italia con il nome di Bubi tra il 1912 ed il 1913 sul Corriere dei Piccoli. Dal 1935 i bambini italiani poterono leggerlo sul “Topolino” .

Winsor McCay era un fumettista statunitense che pubblicò le storie di Little Nemo nel Paese del dormiveglia sul New York Herald raccontando le storie di un bimbo americano, il Piccolo Nemo appunto, che ogni notte si ritrovava in mondi fantastici grazie ai suoi sogni, proprio come vediamo nel doodle del motore di ricerca dell’azienda di Mountain View. Nell’ultima vignetta Little Nemo ritorna alla realtà grazie a degli avvenimenti tipici del “dopo-sogno”: la caduta dal letto, la voce di qualcuno che lo sveglia, una forte emozione, spesso causata dalla visione della principessa che, in ogni sogno, Nemo rincorre.

Fonte: Asca.it

 

 

Commenti

commenti