Green Hill: sono scattati i sigilli e i beagle possono dormire sonni tranquilli

Per Green Hill sono scattati i sigilli, e il sequestro, se prima era di tipo probatorio, da ieri è diventato di tipo preventivo. Questo è lo sfondo di una situazione in cui la magistratura sta pensando anche di penalizzare ulteriormente l’amministratrice dell’allevamento, il direttore e un veterinario, perché sembra che i reati commessi (maltrattamento e soppressione immotivata di beagle) siano aggravati dalla caratteristica della transnazionalità.

Intanto nel registro degli indagati è finita anche Anna Zanola, sindaco di Montichiari (il luogo in cui si trova il lager di Green Hill), che sarebbe stata a conoscenza di molte irregolarità senza denunciarle. Un altro indagato è il comandante della polizia Cristian Leali che, pur presente fisicamente ai controlli, non avrebbe mai smascherato le attività illecite di quel luogo. Alla lista degli indagati si aggiunge un dirigente della Regione Lombardia che ha permesso di far tatuare i beagle senza richiedere l’altrimenti obbligatorio microchip come sistema identificativo.

E mentre gli esseri umani lottano pro e contro la legge, i 2639 beagle che sono stati resi liberi la scorsa estate possono dormire sonni tranquilli nelle cucce delle famiglie a cui sono stati affidati.

Fonte: Corriere.it

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