Pantera in Valdesia? Macché, è Re Sole, il gatto gigante!

Nei giorni scorsi a Sciano era scoppiato un allarme: una pantera si aggirava in zona e i cacciatori volevano spararle. Tutti erano spaventatissimi per questi avvistamenti con il feroce felino. Ho scritto ‘feroce felino’? Bene… resettiamo tutto, perché si tratta semplicemente di un gatto di nove chili, appartenente alla mastodontica razza di gatti giganti del Maine, ovviamente nero con gli occhi verdi nel caso di Re Sole. Eh sì, Re Sole è il nome dato a questo micione che non è assolutamente grasso, ma caratterizzato dai geni di una delle razze di gatti più grandi, con la coda che può addirittura superare il metro di lunghezza.

Re Sole è il figlio a quattro zampe di Maria Teresa Sardella, che vive nella sua casa di campagna a Bagnano , vicino Firenze. La signora Maria Teresa avverte dunque i cacciatori di non sparare perché Re Sole non è una pantera come credevano di aver visto, e dichiara:

Ora spero che lo si lasci tranquillo, anzi: rivolgo un appello ai cacciatori e un po’ a tutti i frequentatori di questa zona. Se vedete un animale simile fuori qui nei dintorni, senz’altro è lui. Non sparate. Non pensate di mettere così fine alla storia della pantera.

Quando ho saputo della storia della pantera, e ho visto che si trattava del mio gatto, mi sono preoccupata, e lo sono ancora, ecco perché voglio fare questo appello.

La signora Sardella non ha solo Re Sole come gatto del Maine. Infatti dice:

 E’ un gatto del Maine, che raggiunge notevoli dimensioni. Compresa la coda, arriva a misurare più di un metro di lunghezza. Questi gatti bisogna prenderli da allevatori specializzati e certificati, come ho fatto io. Ce ne sono i vari colori, io ho anche una femmina che non è nera, e che è un po’ più piccola. In passato, ho saputo che, altrove, felini di questa razza e non neri sono stati scambiati per linci, leoncini e via dicendo.

Dunque, ripetiamo, se vedete un enorme felino nero in Valdelsa, è Re Sole: fategli due coccole e vi riempirà di fusa regali!

Re Sole con la sua padroncina

Fonte: La Nazione

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