La Camera dei Deputati decide: mai più divieti di animali in condominio

Oggi la Camera dei Deputati ha approvato un’integrazione all’articolo 1138 del Codice Civile secondo cui le norme condominiale non possono vietare di tenere animali domestici. In questo modo, quindi, l’Italia si è messa al passo non solo con i tempi, ma anche con l’Unione Europea che definisce gli animali esseri senzienti.

La battaglia per raggiungere questo risultato è stata portata in Parlamento dalla Lav, il cui Presidente, Gianluca Felicetti, afferma:

Questo ‘vietato vietare’ è un nuovo, concreto passo per porre fine a una discriminazione contro chi vive con animali domestici, una battaglia che per il diritto di proprietà sulle case aveva già visto schierarsi la Giurisprudenza, ma che vedeva ancora ben organizzata un vera e proprio animalofobia da condominio. Di fatto questo nuovo principio legislativo assicura anche la fine delle cause per il passaggio nelle scale e l’utilizzo degli ascensori da parte dei quattro zampe, una pace sociale che dovrà essere rispettata da tutti, senza alcun dubbio interpretativo.

La Lav afferma che questa proposta è stata sostenuta dai politici Gabriella Giammarco del Pdl, da Franca Chiaromonte del Pd, e poi ancora da Luigi Vitali, da Michela Vittoria Brambilla e da Gianni Mancuso del Pdl e da Rodolfo Viola e da Andrea Sarubbi del Pd. La Lav, inoltre, rende nota la lista di politici che, al contrario di quelli di cui sopra, si sono opposti, ossia Anna Margherita Miotto, Luciana Pedoto e Gino Bucchino del Pd, Carla Castellani, Mariella Bocciardo e Carmelo Porcu del Pdl e Donato Renato Mosella dell’Api.

Fonte: Italia-news

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