Muratore? No: addetto all’edilizia

Un tempo non molto lontano, alcuni mestieri avevano un nome semplicissimo che definiva perfettamente il ruolo svolto. Per moltissimi uomini quasi una fortuna trovare un lavoro così sicuro e ben pagato: più o meno, era come prendere un terno al lotto, riuscire a ottenere il posto di spazzino, muratore, bidello, controllore sui tram.

Oggi, quasi come se si volessero abbellire, rendere più interessanti o socialmente utili (lo erano anche prima, mantenendo il loro antico nome), questi mestieri hanno nomi diversi: lo spazzino è un “operatore ecologico”, il muratore è diventato “l’addetto all’edilizia”, il bidello ha preso il nome di “operatore scolastico” e (questa mi diverte parecchio) il controllore – pomposamente – si chiama “tutor di linea”…

Nella sostanza, il lavoro rimane sempre quello: è solo diventato più elegante; quasi come se fare il bidello, il muratore, lo spazzino o il controllore, fosse qualcosa di poco interessante o di cui vergognarsi.

 

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