La Lav approva il Manifesto della sostenibilità per la moda italiana ma si oppone alle pellicce

La Lega Antivivisezione (Lav) si mette dalla parte della Camera Nazionale della Moda Italiana che lo scorso 19 Settembre ha approvato il Manifesto della sostenibilità per la moda italiana

L’obiettivo di questo manifesto è quello di utilizzare materie sostenibili, prodotti riciclati e sostanze naturali il più possibile, oltre al limitare al massimo rifiuti e scarti.

Simone Pavesi, responsabile Lav per le Campagne Pellicce, afferma che si tratta di un documento assolutamente condivisibile, e specifica:

La definizione di linee guida e benchmark per le scelte strategiche e operative in chiave di sostenibilità e responsabilità sociale, è indubbiamente un valore aggiunto della realtà italiana nel settore moda.

Il punto che continua a lasciare perplessi quelli della Lav è quello dell’abuso di vendita delle pellicce. Continua a tal proposito Simone Pavesi:

Ci si trova davanti ad un paradosso, in quanto è dimostrato scientificamente che la produzione di pellicce lede gravemente il benessere animale.

E il punto, per chi non fosse strettamente animalista, non è solo etico nei confronti degli animali, ma anche per una questione di dispendio energetico che risulta meno accentuato quando si producono materie sintetiche.

Oltre alle pellicce, la Lav si dichiara contraria all’utilizzo di piume, seta, lana e pelli, in quanto in tutti questi casi gli animali non vengono assolutamente rispettati.

Fonte: La Stampa

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