Ognuno di noi ha la propria colonna sonora

Alcune persone tendono a essere inguaribilmente romantiche, musicalmente: Adorano tutte quelle canzoni strappalacrime, nostalgiche e melodiche, condite da un’abbondante dose di parole che finiscono per “ore”: cuore, amore, dolore ecc…

Altre, al contrario, traggono soddisfazione ed energia solo dal rock più duro; suoni di batteria, lancinanti note di chitarra elettrica o classica; quel tipo di musica, per intenderci, che riesce a trapanare il cervello e i timpani. Ai primi piacciono le canzoni dalle quali io fuggo a gambe levate: un brano di Gigi D’alessio o di Laura Pausini, o, peggio ancora, di quei cantanti emergenti, nati dalla “scuola” di Maria de Filippi, mi fanno piangere (non per la commozione, bensì per la noia).

Quelle vecchie canzoni che a molti piacciono tanto mi intristiscono parecchio, tranne rare eccezioni; altri, trovano ciò che io ascolto senza senso. Non comprendono assolutamente il mio grande amore per Freddie Mercury…

Comunque sia, l’importante è che l’ascoltiamo e che la musica faccia sempre parte della nostra vita.

Del resto, tutta la nostra esistenza, diventa infinitamente più interessante, se accompagnata dalla propria, personalissima colonna sonora…

 

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