Decreto Sviluppo: Bancomat o Carta di Credito per acquisti sopra i 50 euro

La bozza del decreto Sviluppo presentata dal Ministro Passera contiene una norma che farà molto discutere ma che, forse, potrebbe dire addio ad una buona parte del “nero” che viene effettuato dal commercio italiano.

Si vuole arrivare ad una tracciabilità totale degli acquisti di vuole cercare di semplificare la vita della popolazione e al contempo ovviamente tenere sotto controllo l’evasione fiscale.

In Inghilterra e in altri paesi dell’Europa ormai si paga quasi tutto con le carte di credito o i bancomat, anche le colazioni da pochi euro vengono fatte senza l’utilizzo della carta moneta. Una soluzione sarebbe quella di eliminare del tutto le monete, in fin dei conti siamo nel 2012 e utilizziamo pagamenti come se fossimo all’inizio del ‘900.

È chiaro che bisognerà ridurre le commissioni per l’utilizzo del bancomat altrimenti si andrà inevitabilmente ad un aumento dei prezzi che andrebbe contro ogni tipo di logica di sviluppo.

La parola è andata al sottosegretario allo Sviluppo Claudio De Vincenti:

Stiamo lavorando non c’è nulla di definito nè sulla soglia nè sui tempi. Si ragiona sulle ipotesi, si correggono, si cambiano, si abbandonano. Non abbiamo ancora deciso limite e tempistiche ma certamente spingeremo per una diffusione sempre più ampia della moneta elettronica, perchè poche cose contrastano così tanto evasione e illegalità.

Le reazioni dal mondo politico ed economico.

La Lega Nord: l’ottimismo di Monti vale per le sole banche che con l’obbligo quasi universale di pagamento tramite bancomat, moltiplicheranno all’inverosimile gli introiti delle commissioni.

Codacons: ennesimo inutile regalo alle banche.

Confcommercio:

il perseguimento di questo obiettivo non può però significare introduzione, con tempi stringenti, di obblighi universali di accettazione degli strumenti di moneta elettronica. E ciò tanto più in assenza di chiare scelte ed impegni in materia di riduzione delle commissioni che gravano sugli esercenti e che maggiormente incidono sulle transazioni di importo contenuto

Confesercenti: chiede una riduzione drastica delle commissioni bancarie.

Nei mesi scorsi l’esecutivo ha adottato un provvedimento teso a favorire l’utilizzo della moneta elettronica per l’acquisto di carburanti, prevedendo che alle transazioni non dovesse essere applicato nessun costo. Nonostante la legge, le banche si sono rifiutate di applicare tale disposizione, ritenendo inammissibile sostenere il servizio facendosi carico dei relativi costi. Il Governo ha fatto finta di niente, e ha permesso che la legge rimanesse inapplicata

La popolazione sarà d’accordo con questo nuovo decreto?

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