“Istruzioni per l’uso” e baby sitter televisive per i nostri bambini

Una domanda mi sorge spontanea: perchè molti di noi, negli ultimi tempi riversano amore e attenzioni –  dire maniacali –  agli animali? Perchè li abbiamo umanizzati così tanto?

E perchè – mi chiedo – la disponibilità verso i nostri simili diventa sempre più scarsa? Come mai non abbiamo la stessa pazienza con i bambini? L’amore verso i nostri “cuccioli” si è trasformato: più intellettuale; meno emotivo e spirituale. Vorremmo che a tre anni fossero già in grado di badare a sè stessi…

Non riesco affatto a spiegarmi questo bisogno di attingere a manuali, trasmissioni televisive, riviste sull’argomento, in cui ci debba essere spiegato come allevarli.

Forse siamo stanchi? Questa vita sempre più faticosa e problematica, priva di comunicazione emotiva e spirituale, ci ha dirottati verso esseri viventi meno complicati?

I nostri amici animali ci danno poche responsabilità e molte gratificazioni affettive; dipendono da noi per ogni cosa e accettano tutto passivamente: un “no” non lo potranno mai dire; non rifiuteranno mai di “obbedire” al loro padrone; non ci creano sensi di colpa, ci permettono di esprimere quella parte emotiva che soffochiamo, giorno dopo giorno…

Noi esseri umani siamo diventati espertissimi nell’interagire con cani, gatti, criceti, conigli ecc… sappiamo sempre cosa è meglio per loro e quando accarezzarli, istintivamente.

Ma ricorriamo ai manuali con le “istruzioni per l’uso” e alle baby sitter televisive, per sapere quando è opportuno concederle, e in che dosi, ai nostri bambini.

 

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