Calciomercato chiuso: le pagelle alle 20 di A

Con la chiusura ufficiale del calciomercato è tempo di pagelle per le 20 squadre di Serie A. Oltre ad un rapido commento sui principali acquisti e sul valore della rosa nel suo complesso, diamo il voto al mercato di ogni singola squadra e in più vi offriamo preziosi consigli in ottica fantacalcistica. Ecco indicati allora, tra i nuovi acquisti, quello che potrebbe stupire e che potrebbe rivelarsi il vostro colpo low cost e quello che al contrario è meglio lasciare ad altri. Buona lettura!

 

ATALANTA:

Ottimo lavoro del Ds Pierpaolo Marino. L’Atalanta non ha fatto alcun sacrificio, trattenendo in extremis sia Peluso che Schelotto, ha sacrificato Gabbiadini in un’operazione economicamente importante con la Juventus ed esce rinforzata dal mercato sia nell’undici titolare che infoltendo la panchina. In difesa, conferma per Stendardo e innesti di Matheu e Brivio (ex leccese penalizzato, però, dalla mancata partenza di Peluso); in mezzo è arrivato Biondini a far legna, Troisi promettente esterno offensivo; davanti il sostituto naturale di Denis, Facundo Parra, e uno dei giovani più interessanti dell’ultima serie B, De Luca. Voto mercato: 7

Il Colpo per Fantacalcio: Giuseppe De Luca: parte riserva, ma a Colantuono piacciono i giocatori come lui e potrebbe trovare spazio durante l’anno.

Meglio di no: Carlos Matheu: si era già visto in Italia (Cagliari) e non aveva impressionato. Destinato alla panchina

 

BOLOGNA:

La cessione di Ramirez, per altro inevitabile, rischia di essere pesantissima. In più hanno salutato Gillet, Mudingayi e Di Vaio. Se ci aggiungiamo la lunga squalifica di Portanova, praticamente smantellata l’ossatura della squadra. Tanti gli acquisti dei rossoblu, con Gilardino, più che deludente nell’ultima stagione, acquisto boom dell’ultimo giorno. In porta Agliardi se la giocherà col nuovo arrivato Curci; difesa zeppa di nuovi volti, Natali è quello che convince di più; sulle fasce Motta e il giovane Abero si giocheranno il posto con Garics e Morleo, ma non si può dire che il Bologna si sia rinforzato più di tanto. Meglio in mezzo con Guarente, Pazienza, Kone e il giovane Riverola a cercare di tappare il buco lasciato da Mudingayi. Davanti, probabilmente si cambia: un solo trequartista (il confermatissimo Diamanti, vero colpo di mercato) e Gilardino. Nel complesso, comunque, la squadra ci sembra indebolita, a meno che il Gila non torni quello di una volta. Voto mercato: 5,5

Il Colpo per Fantacalcio: Alberto Gilardino: è un rischio sì, ma se cambiando aria trova anche nuovi stimoli, può tornare il bomber da 15 gol a stagione, almeno.

Meglio di no: Gianluca Curci: non viene da stagioni esaltanti e nell’ultima stagione da titolare, alla Samp nell’anno della retrocessione, non aveva incantato. In più parte alle spalle di Agliardi.

 

CAGLIARI:

Una delle squadre che ha cambiato meno in tutta la serie A e non è detto sia uno svantaggio. Le conferme di Astori e Nainggolan valgono come due acquisti. Le differenze più sostanziali in difesa: il semi sconsosciuto Avelar al posto del capitano Agostini, liquidato con non troppa eleganza, e Rossettini per il partente Canini. Non cambia molto in termini qualitativi. Centrocampo immutato, con Casarini che allungherà la panchina, mentre il reparto offensivo si è arricchito di Sau, reduce da due stagioni da protagonista con Foggia e Juve Stabia e ormai in rampa di lancio. Considerato che ci sono già Cossu, Pinilla, Thiago Ribeiro, Ibarbo, Larrivey e Nenè (pure troppi) si possono dormire sonni tranquilli. Voto mercato: 6

Il Colpo per Fantacalcio: Marco Sau: 41 gol tra Lega Pro e B nelle ultime due stagioni, è pronto ad esplodere anche in serie A. Già parte avvantaggiato nel ballottaggio con Thiago Ribeiro.

Meglio di no: Federico Casarini: utile come jolly, ma non sposterà gli equilibri della squadra.

 

CATANIA:

Rimane, con l’Inter, la squadra più argentina d’Italia ed è protagonista di un mercato senza spese folli, ma con conferme importanti e innesti di qualità. Andujar, superati i dissidi con la società, rientra e lo farà probabilmente da titolare, con il giovane Frison a soffiargli sul collo. Difesa cementata con l’arrivo di Rolin, ancora giovane ma di cui si parla un gran bene, mentre Alvarez si rimpossesserà della fascia destra. Il centrocampo ha perso Llama, comunque finito ai margini, e si reggerà come l’anno scorso su Izco, Lodi e Almiron. L’attacco tutto argentino vede le conferme, importanti e per nulla scontate, di Barrientos e Gomez, con l’aggiunta di Castro, naturalmente argentino pure lui. Obiettivo: campionato di metà classifica. Voto mercato: 6,5

Il Colpo per Fantacalcio: Lucas Castro: preso per rimpiazzare uno tra Gomez e Barrientos, probabili partenti, con la conferma di entrambi si trova in panchina. Ma le qualità ci sono e se preso in coppia con uno dei titolari può regalare soddisfazioni.

Meglio di no: Pablo Alvarez: a destra non ci sono molte alternative, quindi probabilmente giocherà lui, ma non è un mostro di continuità.

 

CHIEVO:

Alcune cessioni importanti, Bradley e Acerbi, ma a differenza del passato sono arrivati non solo giovani in rampa di lancio, ma calciatori già pronti e abituati al grande calcio. All’ossatura della squadra che ha fatto così bene la scorsa stagione si sono aggiunti Papp e Farkas in difesa, con il primo che spinge per un ruolo da titolare. In mezzo il colpo è Marco Rigoni, anche se il dubbio è dove farlo giocare: da trequartista ha fatto sfracelli a Novara, ma qui Di Carlo sembra voler puntare su Thereau, arretrato sulla mediana rischia di rendere un pochino meno; a centrocampo occhio anche a Cofie e Piriz (ma è arrivato o no? Non è chiaro) di cui si parla un gran bene. Davanti Di Michele ottima spalla per Pellissier, anche se la coppia di “vecchietti” potrebbe andare incontro ad un po’ di ruggine. Dietro comunque ci sono Paloschi e l’oggetto misterioso Samassa. Voto al mercato: 6

Il Colpo per Fantacalcio: David Di Michele: arrivato in sordina, è diventato la spalla titolare di Pellissier e Di Carlo ha dimostrato di credere in lui. Ha iniziato segnando abbastanza, se continua potrebbe essere un colpo low cost.

Meglio di no: Mamadou Samassa: non fatevi prendere dall’euforia del colpo da ultimo giorno di mercato. E’ arrivato per far numero e in attesa del recupero dall’infortunio di Paloschi. Ha il vantaggio di avere caratteristiche completamente diverse dagli altri attaccanti in rosa, ma non è propriamente un bomber.

 

FIORENTINA:

Una delle regine del mercato, sicuramente la squadra che ha cambiato di più. Rivoluzione inevitabile dopo i disastri della passata stagione. L’acquisto più importante è stato… Jovetic! Resistere alle lusinghe per il montenegrino e convincerlo a restare in Viola può cambiare le sorti della stagione. Berbatov avrebbe reso il mercato viola quasi perfetto, ma non è colpa dei dirigenti fiorentini se non è andato in porto. La squadra è competitiva anche così. In porta Viviano, che oltre ad essere un ottimo portiere e tifoso della Fiorentina fin da bambino e quindi darà sempre il 1000% per questa maglia. In difesa l’unico doloroso sacrificio, Nastasic, con Rodriguez chiamato a guidare la difesa e Roncaglia e il giovane Savic ai fianchi; i valori dei singoli ci sono ma qualche dubbio sulla tenuta generale c’è; tutta nuova la mediana con i vari Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Llama, Matias Fernandez e Migliaccio: corsa e piedi buoni in quantità, Montella ha solo l’imbarazzo della scelta. Il peso dell’attacco invece è tutto sulle spalle di Jovetic. L’unica perplessità e che non sia bomber da 20 gol, ma ha cominciato con una doppietta, hai visto mai… El Hamdaoui, Ljajic e Toni si giocano il posto al suo fianco. Nell’insieme, l’unico dubbio è l’amalgama di una squadra completamente nuova. Forse ci vorrà un attimo di pazienza, ma ci fidiamo di Montella. Voto al mercato: 7,5

Il Colpo per Fantacalcio: David Pizarro: nelle ultime due stagioni ha giocato pochissimo, ma se torna sui livelli di qualche anno fa, farà girare la Fiorentina che è una meraviglia. Una scommessina che potrebbe pagare.

Meglio di no: Luca Toni: il nome è di quelli importanti, ma il suo acquisto ci sembra più un’operazione simpatia o un gesto di riconoscenza verso chi ha fatto la storia recente della Fiorentina. Non ha molta concorrenza in attacco, è vero, ma minutaggio e score  realizzativo si sono già abbassati molto.

 

GENOA:

Solita rivoluzione del Presidente Preziosi, che ci ha abituato a decine di acquisti e cessioni, anche all’interno della stessa sessione di mercato. L’acquisto di grido è certamente Marco Borriello, che qui ha lasciato un gran ricordo. Nel cambio con Gilardino crediamo che il Genoa ci abbia guadagnato. La difesa, già disastrosa lo scorso anno, resta il punto debole: l’unica certezza è Granqvist, gli altri non convincono e dopo le cessioni di Tomovic e Mesto c’è un vistoso buco a destra che forse riempirà capitan Rossi o Velazquez (ma è arrivato o no?). In mezzo Seymour, Tozser, Anselmo, Bertolacci e Merkel portano muscoli e geometrie ma non ci sembrano in grado di cambiare le sorti di un campionato. Dolorosissima in attacco la cessione di Palacio, ma oltre al già citato Borriello sono arrivati Immobile (capocannoniere di B) e Juan Vargas, in cerca di riscatto dopo due stagioni così così. Senza dimenticare Jankovic e Jorquera che nel tridente di De Canio ci stanno a meraviglia. Insomma squadra ok se riesce a registrare la fase difensiva. Voto al mercato: 6,5

Il Colpo per Fantacalcio: Juan Manuel Vargas: la deludente ultima stagione ha abbassato di molto le sue quotazioni, ma nel Genoa pare avere un posto prenotato nel tridente offensivo. Tiro bomba e cross al bacio, perfetti per Borriello, se si ritrova torna uno dei centrocampisti più appetibili.

Meglio di no: Damiano Ferronetti: arrivato in extremis per rimpolpare la difesa, magari troverà anche spazio ma i suoi anni migliori sono già andati.

 

INTER:

Finalmente un mercato oculato, con acquisti mirati e rinforzi dove serviva. Non c’è stato il colpo milionario, ma in questo mercato non l’ha fatto nessuno. Sono partiti alcuni senatori che hanno fatto la storia del club, come Julio Cesar e Maicon, trattati in modo non elegantissimo come con Lucio e Pazzini. Ma sono partenze che potrebbero essere assorbite, perché in porta è arrivato uno dei migliori del campionato e forse non solo, Handanovic, in difesa Silvestre e Pereira, con Jonathan, Zanetti e Nagatomo che cercheranno di non far rimpiangere troppo Maicon. In mezzo servivano muscoli ed ecco Gargano e Mudingayi, forse non campioni ma utili. Davanti Cassano e Palacio, con il ritorno di un Coutinho maturato e, si spera, uno Sneijder a tempo pieno. Insomma squadra molto equilibrata e solida, unico neo il mancato acquisto di un vice Milito. Ma visto il mercato delle rivali, per lo scudetto c’è pure lei eccome. Voto al mercato: 7

Il Colpo per Fantacalcio: Rodrigo Palacio: la duttilità è la sua forza. Con la concorrenza di Cassano rischia talvolta di dover partire dalla panchina, ma può fare il trequartista, la seconda punta e pure il vice Milito, quindi in ogni caso giocherà tanto. E nei primi mesi di Inter ha già cominciato a segnare con continuità.

Meglio di no: Gaby Mudingayi: non proprio un giocatore da Inter. In campo si fa pure sentire, ma se lo scegliete per Fantacalcio preparatevi ad una caterva di ammonizioni e zero bonus. Quando giocherà…

JUVENTUS:

Andiamo controcorrente e diciamo che pur restando la favorita numero uno per lo Scudetto, non è stata la regina del mercato. I bianconeri erano partiti benissimo, con il doppio colpo Isla Asamoah, Giovinco e la giovane promessa Pogba, strappata allo United. Il tanto atteso top player però non è arrivato, perché Bendtner non solo non era la prima scelta, ma neppure la seconda o la terza e non ci sembra molto meglio di Matri o Quagliarella. Poi serviva come il pane un esterno sinistro e non è arrivato, con la conseguenza di dover riciclare nel ruolo Asamoah, che è a partito bene ma che il meglio di sé lo dà in mezzo. Lucio poi non sembra un acquisto molto azzeccato: gli anni passano e gli svarioni aumentano. Si poteva far meglio, dai, anche se rimane la squadra da battere. Voto al mercato: 7

Il Colpo per Fantacalcio: Kwadwo Asamoah: andate a rileggervi quanto abbiamo scritto poche righe sopra per Palacio. Asamoah giocherà tanto e addirittura è diventato il candidato numero uno per occupare la fascia sinistra. La continuità di rendimento per lui non è mai stata un problema.

Meglio di no: Lucio: la Juve temeva di perdere Bonucci e così si è cautelata con il brasiliano. Le prime uscite però sono state disastrose, l’impressione è che sia in fase calante.

 

LAZIO:

Non ha fatto granchè, ma non ha neppure ceduto nessuno, quindi nel complesso ci sembra rinforzata. A parte i cavalli di ritorno Foggia, Carrizo, FLoccari e Zarate, nessuno dei quali parte titolare, sono arrivati Ciani per blindare la difesa e Ederson, inseguito per almeno due anni, ad innalzare il tasso tecnico là davanti. Praticamente, quindi non si è mossa e il lavoro più difficile per Petkovic sarà quello di trovare il giusto equilibrio per far rendere tutti al massimo. La difesa resta un punto interrogativo, mentre centrocampo e attacco sembrano ok. Voto al mercato: 6,5

Il Colpo per Fantacalcio: Ederson: fragilino fisicamente, infatti è già infortunato, ma fino ad un paio di anni fa in Francia aveva incantato. Se Petkovic lo recupera e gli trova la giusta collocazione può far fare il salto di qualità.

Meglio di no: Sergio Floccari: destinato a fare il vice Klose, se gli va bene, perché a giocarsi quel ruolo con lui ci sono Zarate, Rocchi e Kozak.

 

MILAN:

Via senatori importanti come Nesta, Zambrotta, Gattuso, Van Bommel, Seedorf, Inzaghi, ceduti a peso d’oro Thiago Silva e Ibrahimovic, scambiato Cassano con Pazzini, la squadra che ha vinto lo scudetto due anni fa e che l’ha conteso alla Juve fino all’ultima giornata nella scorsa stagione, non c’è più. I colpi delle ultime ore De Jong e Bojan non possono bastare, inevitabile dire che il Milan si è indebolito e non poco durante questo calciomercato. Se centrocampo, anche con un Montolivo in più, e attacco sembrano reggere con le altre big d’Italia, in difesa non puoi pensare di sostituire Nesta e Thiago Silva con Zapata e Acerbi, qualcosa non torna. Se ci mettiamo pure che il calvario fisico di Pato, designato come uomo della rinascita, non ha mai fine, i tifosi rossoneri hanno poco da stare “allegri”. Voto al mercato: 5,5

Il Colpo per Fantacalcio: Giampaolo Pazzini: all’Inter non poteva più rimanere, ma è un attaccante che se sente la fiducia dell’ambiente può far bene come ai tempi della Samp e della prima Inter. Unico neo: il Milan non è squadra abituata ai cross di cui lui necessita.

Meglio di no: Cristian Zapata: a parte che non è nemmeno sicuro di essere titolare, il giocatore ammirato nell’Udinese è scomparso da un paio di anni. Scommettere su di lui è un azzardo.

 

NAPOLI:

Nonostante la cessione di Lavezzi, la squadra sembra più solida e attrezzata rispetto ad un anno fa e si candida con forza allo scudetto. Fa bene perché la conferma di Cavani è fondamentale e Hamsik si trova a meraviglia nel nuovo ruolo. Pandev inoltre si completa alla perfezione con Cavani e non dovesse funzionare a dovere, c’è Insigne pronto a confermarsi uno dei talenti più fulgidi del nostro calcio. E’ arrivato anche qualche puntello in difesa, Gamberini e Uvini, e a centrocampo, Behrami, Mesto e un altro talento, El Kaddouri. Deve solo sperare che la salute accompagni sempre Cavani, perché non c’è un vice in rosa, e volendo cercare il pelo nell’uovo, manca un esterno sinistro affidabile. Ma il Napoli c’è. Voto al mercato: 6,5

Il Colpo per Fantacalcio: Lorenzo Insigne: è ritenuto a ragione uno dei giovani più promettenti del calcio italiano e ha tutte le carte in regola per non far rimpiangere Lavezzi: tiro, dribbling, rapidità. Non a caso è già un idolo dei tifosi.

Meglio di no: Alessandro Gamberini: non è più il pilastro di qualche anno fa e si giocherà il posto con Britos.

 

PALERMO:

Ok puntare sulla concretezza di Sannino, ma Zamparini ci aveva abituati ad un mercato scoppiettante, zeppo di nomi “stuzzicanti” e quest’anno non è per nulla così. Il paradosso è che Sannino predilige un 4-4-2 piuttosto bloccato e i rosanero hanno una rosa ricca di trequartisti e povera di esterni. Qualcosa non torna. Nel complesso, il Palermo si è indebolito. Ujkani è un buon portiere ma non vale, oggi, Viviano; Cetto era stato cacciato lo scorso anno e ora si ritrova titolare, se la gioca con Von Bergen che è retrocesso con il Cesena. In mezzo un cagnaccio come Rios, ma era meglio Migliaccio, e altri centrali come Viola e Kurtic, giovani promettenti, più uno dei pochi esterni di ruoli, Brienza. Davanti tutto sempre di più sulle spalle di Miccoli, perché Budan non è un bomber, Hernandez non si decide al salto di qualità e Dybala (molto promettente in prospettiva) è ancora un bambino. Se leggiamo i nomi di chi è partito il quadro si fa illuminante: Viviano, Silvestre, Balzaretti, Migliaccio, Vazquez. Rischia di dover lottare per la salvezza. Voto al mercato: 5

Il Colpo per Fantacalcio: Franco Brienza: pupillo di Sannino, è l’unico esterno in rosa nel Palermo. Salta l’uomo, è bravo nell’uno contro uno e segna pure. L’età non è dalla sua parte, ma potrebbe fare bella figura.

Meglio di no: Mauro Cetto: a Palermo ha già fallito una volta. Torna da titolare, ma non ha mai convinto del tutto.

 

PARMA:

Nonostante le partenze eccellenti di Giovinco e Floccari, la squadra è sostanzialmente la stessa dell’anno scorso con qualche rinforzo in ogni reparto. Dietro Fideleff, Benalouane e il giovane MacEachen, che seppure non all’altezza dei titolari, possono fargli tirar fiato. A centrocampo le novità sono Parolo, probabile titolare, Rosi come vice Biabiany, Acquah e l’altra giovane promessa Ninis. Attacco tutto nuovo con Amauri, atteso alla stagione del riscatto, e Pabon che arriva con grandi referenze. E occhio a Belfodil, attaccantone francese dotato di discreta tecnica e ottimo come vice Amauri. Voto al mercato: 6,5

Il Colpo per Fantacalcio: Dorlan Pabon: è rapido, ha dribbling e un tiro potentissimo. In Colombia è considerato un fenomeno, ma l’Italia è un’altra cosa e lui l’ha già capito all’esordio contro la Juventus. Se si ambienta però diventa più che interessante.

Meglio di no: Ignacio Fideleff: il Napoli l’ha praticamente scaricato, dopo che nelle rare apparizioni in campo ha combinato solo disastri. Non pensiamo che cambiando maglia sia diventato un fenomeno.

 

PESCARA:

Vita dura, durissima per una neopromossa che ha perso per strada i principali artefici della promozione: via Verratti, Immobile, Insigne, Sansovini, Anania e soprattutto Zdenek Zeman. Del blocco che ha divertito in B sono rimasti solo Capuano e Cascione. Stroppa dovrà arrangiarsi con una serie infinita di giovani e stranieri semi sconosciuti da far diventare squadra. In porta Perin, talentuoso ma giovanissimo. In difesa rinforzati gli esterni con Crescenzi e Modesto, l’asticella non si è alzata di molto. In mezzo sono arrivati gli esotici Quintero e Bjarnason, Colucci e Blasi. Davanti tridente ancora da decidere, perché bisognerà sceglierne tre tra Weiss, Celik, Caprari, Jonathas, Vukusic, Abbruscato e Brugman. La speranza è che con tanti acquisti, almeno qualcuno si riveli azzeccato, ma la salvezza sarà durissima da conquistare. Voto al mercato: 5,5

Il Colpo per Fantacalcio: Ante Vukusic: giovanissimo ma era già un pilastro della sua squadra in Croazia e si è già visto in Nazionale maggiore. Ha sempre segnato tanto, in modi diversi, se si abitua al calcio italiano può farlo anche qui.

Meglio di no: Manuele Blasi: sparito da tempo dal calcio che conta, giocatore muscolare che colleziona più falli e cartellini che buoni voti.

 

ROMA:

Zeman è il fulcro del progetto. Se la squadra lo segue, ci sarà da divertirsi, altrimenti solito ritornello su una squadra bella ma perdente. La società ha fatto il possibile per mettere il boemo nelle migliori condizioni, ma non mancano scelte discutibili. Fasce difensive rinforzate con Piris e soprattutto Balzaretti, espressamente richiesti, e al centro c’è Castan, difensore brasiliano che potrebbe stupire come Danilo dell’Udinese; in panchina però solo giovanissimi. A centrocampo c’era materiale in abbondanza, quindi potrebbero bastare Bradley e i giovani Tachtsidis e Florenzi, anche loro apprezzati dal tecnico. Davanti, sacrificati, secondo noi a torto, Borini e Bojan, si punta sempre su capitan Totti, ma soprattutto su Osvaldo e Destro, con un Lamela da recuperare e Nico Lopez da lanciare. Insomma molto dipende da Zeman, o lo si ama o lo si odia. Voto al mercato: 6,5

Il Colpo per Fantacalcio: Mattia Destro: stagione fondamentale per lui: o esplode o si rivela un grosso bluff, non vediamo mezze misure. Però, si sa, nelle squadre di Zeman gli attaccanti segnano tutti moltissimi, soprattutto la prima punta, quindi le sensazioni sono positive.

Meglio di no: Ivan Piris: per carità, ammettiamo di conoscerlo pochissimo, ma non è che all’esordio abbia brillato particolarmente. Non a caso la Roma ha cercato un terzino destro fino all’ultimo giorno.

 

SAMPDORIA:

Mercato intelligente: sono stati acquistati giocatori di categoria e funzionali al progetto tecnico-tattico di Ferrara. Del resto i blucerchiati avevano già fatto molto a gennaio per tentare la scalata, riuscita, fino alla serie A, quindi bastavano pochi correttivi. In difesa l’anello debole erano le fasce ed ecco De Silvestri e Poulsen. In mezzo serviva una “testa pensante” e il ruolo se lo giocheranno Tissone e Maresca, gradito ritorno dopo il lungo “esilio” in Spagna. Poli, destinato a partire, è infine rimasto e se per le casse doriane non è stato un grande affare, per il tasso tecnico della squadra è stato un bel colpo. Davanti la stella è Maxi Lopez, con Pozzi quasi un lusso per la panchina ed Estigarribia è l’esterno che serviva. In più, tutti i giovani esplosi l’anno scorso e quelli pronti a farlo quest’anno. Bene, promossi, anche se l’obiettivo rimane la salvezza. Voto al mercato: 6,5

Il Colpo per Fantacalcio: Marcelo Estigarribia: d’accordo, non è partito sgommando come ci si aspettava da lui, ma sempre perfetto per il tridente blucerchiato. Veloce, tecnico e dispensatore di assist, può rivelarsi un affare.

Meglio di no: Angelo Palombo: completamente ai margini della squadra e fa un po’ tristezza considerato che fino a 12 mesi fa era il leader indiscusso. E’ rimasto solo perché non si sono trovati acquirenti, ma è destinato a partire.

 

SIENA:

Stava per piazzare il colpo Bendtner (hai detto niente!), ma riesce comunque a consegnare a Cosmi una rosa competitiva per tentare l’impresa salvezza. Se sarà sufficiente per colmare il gap iniziale non sappiamo. La base non era eccelsa e se ne sono pure andati Brkic, Rossettini, Brienza e Destro! Si è cercato di colmare con giocatori di esperienza dietro come Paci e Felipe e scommesse come Neto e Martinez. Scelta simile a centrocampo con gli arrivi di Rubin, Valiani, Rosina (se torna quello di un tempo, valore aggiunto) e i giovani Rodriguez e Verre, mentre in attacco si è individuata in Ze Eduardo la spalla giusta per Calaiò, dopo aver tentato altre squadre. Fosse partito alla pari, se la sarebbe giocata, ma con un -6 iniziale forse si doveva fare qualcosa di più. Voto al mercato: 5,5

Il Colpo per Fantacalcio: Alessandro Rosina: al Torino, prima di emigrare in Russia, aveva lasciato un ottimo ricordo, poi si è un po’ perso. Se torna quello dei tempi granata però è un ottimo acquisto.

Meglio di no: Felipe: non si è mai più rivisto il difensore apprezzato nell’Udinese. L’impressione è che con il passare degli anni il suo talento stia evaporando.

 

TORINO:

Il mercato ha riservato qualche botto nel finale con Agostini, Birsa e Cerci che vanno a riempire caselle importantissime nello scacchiere tattico di Ventura. I tifosi granata però si aspettavano qualcosa di più e non basta aver trattenuto Ogbonna e Bianchi. Soprattutto a centrocampo serviva forse un po’ più di qualità, visto che Gazzi e Brighi assicurano soprattutto quantità. Eccetto Gillet, in difesa sono arrivati quasi solo rincalzi, il reparto migliore è l’attacco, dove la scommessa si chiama Sansone, fenomenale l’anno scorso a Sassuolo. Voto al mercato: 6

Il Colpo per Fantacalcio: Gianluca Sansone: ha trascinato il Sassuolo ai play off promozione con 20 gol e ora che Ventura ha trovato gli esterni che cercava, dovrebbe far coppia con Bianchi al centro dell’attacco. Sembrano fatti apposta per giocare insieme.

Meglio di no: Matteo Brighi: negli ultimi anni ha giocato pochissimo e cerca di rilanciarsi a Torino. Non è più appetibile come un tempo.

 

UDINESE:

Deve dimenticare in fretta la delusione dell’eliminazione dalla Champions, anche se restare in alto in serie A si fa sempre più difficile. Non cadiamo nel tranello di dare un voto basso in virtù delle partenze, che sono state sì eccellenti anche quest’anno, ma forse meno che in passato. Alcuni sostituti l’Udinese sembra averli già trovati. Brkic non vale forse Handanovic ma è un portiere affidabile. La difesa è rimasta uguale con in più la scommessa Hertaux. A centrocampo Willians dovrà assicurare lo stesso peso specifico di Asamoah (è un’altra cosa, ma qui serve soprattutto grinta), mentre per rimpiazzare Isla, sulla fascia c’è Basta, da interni bisognerà puntare sulle doti di incursori di Pereyra, Allan e Lazzari, che a Cagliari segnava tanto. Davanti Muriel vale già più di Floro Flores e Maicosuel, cucchiaio a parte, può far bene. Certo non è sempre facile far le nozze coi fichi secchi ma non sottovalutiamo gli uomini mercato dell’Udinese. Voto al mercato: 6

Il Colpo per Fantacalcio: Luis Muriel: Guidolin dovrà trovare il modo di farlo coesistere con Di Natale, ma questo ragazzo colombiano ha davvero un che del Ronaldo interista. Deve crescere, Udine è il posto migliore per farlo.

Meglio di no: Davide Faraoni: all’Inter aveva impressionato ma se l’hanno sacrificato un motivo ci sarà. Inoltre si trova il posto occupato da Basta, che in questa Udinese è intoccabile, e da interno non rende altrettanto bene.

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