Crisi economica? Nasce la sindrome del “dolore da crisi”

Chi non ha mai detto che la crisi economica gli fa venire “dolori di pancia”? Bhé, non è totalmente sbagliato, considerando che al 14° Congresso Mondiale sul Dolore, dal 27 al 31 Agosto a Milano, si affronta il cosiddetto “dolore da crisi“.

I sintomi della crisi economica? Oltre al portafoglio continuamente assetato, anche congestione cronica dell’intestino e della vescica, sofferenze muscolari, emicranie ricorrenti, senso diffuso di spossatezza e difficoltà nel riposare.

I motivi di tale somatizzazione nascono ovviamente dallo stress continuato che tiene sotto torchio gli italiani in questi mesi. Ma non si tratta di sintomi “inventati”, bensì di una vera e propria sindrome oramai riconosciuta, e che può anche diventare invalidante, portando a lungo termine a ulcere dello stomaco, coliti, fibromialgia e cistiti.

Il paziente tipo? Quello peggio trattato economicamente, ossia, di nazionalità Italiana, di genere femminile e di età compresa tra i 25 e i 30 anni.

Le cure a cui rivolgersi sono di due tipi: si tratta sia di farmaci antinfiammatori che di oppioidi. Ma si possono anche aggiungere gli effetti positivi degli antidepressivi e di quei medicinali che riducono l’eccitabilità del sistema nervoso.

Ovviamente la risoluzione dei problemi è molto meno immediata di questi farmaci, considerando che la crisi stenta a passare. Per cui si consiglia anche un’alta dose di filosofia stoicista con punte di meditazione Zen!

Fonte: corriere.it

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