Giorgia Martino
27 agosto 2012

Gli animali hanno coscienza di sé e sentimenti, lo firmano eminenti scienziati

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Eminenti scienziati hanno firmato la Cambridge Declaration on Consciousnessuna dichiarazione in cui grandi esperti lo scorso mese hanno affermato che gli animali hanno una coscienza, ossia consapevolezza di sé, sentimenti e capacità cognitive. La lista di animali che sono riconosciuti come affettivamente attivi è davvero lunga, e comprende, oltre a tutti i mammiferi, anche gli uccelli e il polpo.

Le prove scientifiche, infatti, dimostrano che la maggior parte degli animali ha coscienza di sé, e questo discorso riguarda anche quelle specie molto diverse dagli esseri umani.

L’assenza di una neocorteccia non sembra escludere che un organismo possa provare stati affettivi. Vi sono molte prove che dimostrano che gli animali non umani hanno substrati  neuroanatomici, neurochimici e neurofisiologici di stati di coscienza, oltre alla capacità di agire in modo intenzionale.

Questo impone agli esseri umani di prendere “coscienza” (bel triste gioco di parole, eh?) del fatto che l’antropocentrismo è solo una comoda costruzione che si son fatti per agire in modo egoistico e ignobile.

La Dichiarazione sulla Coscienza è stata firmata in occasione della conferenza in memoria di Francis Crick, lo scopritore della doppia elica del DNA. La Dichiarazione è stata firmata in presenza di Stephen Hawking, e tra i suoi sostenitori ricordiamo i nomi di Christof Koch, David Edelman, Edward Boyden, Filippo Basso e Irene Pepperberg.

Innanzitutto è stato dimostrato che la corteccia cerebrale degli animali e molte aree del loro cervello sono simili a quelle umane. Inoltre gli animali comprendono i concetti di premio e punizione, e possiedono capacità decisionali.

In particolar modo, sono gli uccelli che nel loro comportamento, nella loro neurofisiologia e nella loro neuroanatomia hanno parecchi elementi che ne testimoniano la coscienza. La prova più eclatante è stata data dai pappagalli cenerini, originari dell’Africa,  che non solo ripetono parole umane, ma ne capiscono il significato. Le gazze, inoltre, secondo questi studi “hanno dimostrato incredibili somiglianze con gli umani, le grandi scimmie, i delfini e gli elefanti negli studi sull’autoriconoscimento allo specchio“.

Delle sorprese si sono avute anche rispetto ai polpi, che hanno sofisticate capacità di orientamento e di memoria, raccolgono pietre per rendere più stretti i corridoi delle loro tane e mettono da parte gusci di noci di cocco per portarli con sé come rifugi di emergenza. Inoltre, si deprimono fuori dal loro ambiente naturale.

Benché la coscienza degli animali non sia argomento nuovo, è la prima volta che viene riconosciuta in modo così plateale: basterà questo per far sì che l’essere “umano” smetta di trattare gli animali in modo così terribile come avviene ogni giorno?

Fonte: Fanpage

 

Commenti

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2 Pensieri

  1. Rossella Calzolari scrive:

    Basta guardarli negli occhi per rendersi conto che gli animali hanno coscienza, sentimenti e che provano dolore come noi per un distacco o per la sofferenza fisica. Oltre alle infinite dimostrazioni di ingegno che ci offrono quotidianamente se solo avessimo il buonsenso di osservarli
    e ammirarli nelle loro molteplici attività. E sono meravigliosi, tutti!!

  2. antonio gargiulo scrive:

    CONDIVIDO PIENAMENTE

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Pubblicato in Animali domestici, Life