Scambio Pazzini – Milan e Cassano – Inter

Come fare mercato in tempi di crisi? Come accontentare i tifosi sempre alla ricerca di un “top player”, termine abusato quanto mai, soprattutto perché riferito ad un ruolo, la punta, sempre meno valorizzato? Come risvegliare vecchie passioni per un gioco, quello del calcio, in giocatori appagati e sazi fino all’inverosimile, dalla vita e dal portafogli?

La nuova moda sembra essere lo scambio baratto. Più fedeli al proprio umore e stato d’animo, che ai colori di una maglia, o ai vessilli di una società. I giocatori, oggi, cambiano maglia come cambiano mutande. E così oltre a non essere più strano, come lo sarebbe stato venti o trent’anni fa, che un giocatore del Milan passi all’Inter senza colpo ferire e lo stesso si può dire per uno dell’Inter che passa in rossonero.

È la forza del mercato, bellezza. Anche di quello italiano così impoverito e in cerca di sconti-scambi-passaggi a chilometro e costo zero. Anche di quello che sembra, ma non è. Quello dello scambio, del baratto.

Antonio Cassano all’Inter. Non è più una notizia. È come se lo fosse sempre stato. “Si sentirà giovane e pimpante come ai tempi dell’Atalanta”, dicono i suoi. In tempi di portafogli sgonfi e muscoli che non trovano pace, occorre un pò di ottimismo. Già l’ottimismo… vola! Per Giampaolo Pazzini, ormai rossonero al midollo, l’auspicio arriva direttamente dal sito internet rossonero, che in home page lo accoglie titolando così: “Benvenuto Pazzo!”. A ruota sono seguiti gli abbracci virtuali dei nuovi compagni. Su tutti quello di Montolivo, che faccia nuova per Giampaolo davvero non è. “Grande Pazzo! Dopo la Dea, la Viola e la Nazionale, ancora insieme in maglia rossonera… Benvenuto!”.

Il Pazzo non avrà molto tempo per ambientarsi: un altro infortunio di Pato rende indispensabile la sua presenza in campo già fra tre giorni, proprio di fronte a un pezzo del suo passato. Ieri il Milan gli ha consegnato ufficialmente la maglia numero 11: quella di Ibrahimovic. Eredità pesantissima: 56 gol in due stagioni, di cui 35 nella scorsa.

Stesso percorso, ma inverso, quello di Antonio Cassano all’Inter che annuncia: “Ho sempre tifato Inter e voglio far bene già da domenica. Cassano sceglie il 99, scherza con Nagatomo, Moratti arriva a salutarlo. “Per me è molto importante, perché questo vuol dire raggiungere il massimo. Mi è tornato il sorriso e voglio fare bene già a Pescara”. I tifosi hanno capito subito. Sia i ragazzi arrivati ad Appiano: “Lo scambio è stato un affare, meglio lui di Pazzini”. Quasi 15.000 biglietti polverizzati in meno di 12 ore. Pescara-Inter farà registrare il tutto esaurito all’Adriatico domenica sera e all’Inter Store di via Berchet si trovano già le maglie con il nome di Cassano: non a caso, il mercato. Proprio accanto ad una bandiera dell’Inter. Zanetti. Ma è il mercato quello che conta. È già.

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