Juventus mette ko il Milan nel Trofeo Berlusconi

È il primo Trofeo Berlusconi senza il Capitano. Da 18 anni lui, Alex Del Piero, insieme – e contro – ad un altra bandiera che ha attaccato le scarpine al chiodo, Pippo Inzaghi. Cambiano i tempi, anche i giocatori. Resta per la Juventus la grande soddifsazione di trovarsi già messa così bene a -5 dall’inizio del campionato.

Milan che dopo la svendita estiva dei suoi fuoriclasse si ritrova con un manto erboso nuovo di pacca ed un cantiere sopra, ancora tutto da progettare. A San Siro, nel tradizionale appuntamento di fine agosto, Milan e Juventus si sono sfidate per il tradizionale memorial Berlusconi. Ad aggiudicarsi l’edizione 2012 i bianconeri guidati da Massimo Carrera con un 3 a 2 finale. Matri in gol, fa meglio di Pato nella sfida diretta tra le due punte. Berlusconi diserta la premiazione.

Al Milan non basta un Robinho in gran spolvero, la Juventus non molla, parte lentamente, si fa sopraffare dal Milan che va in vantaggio e poi reagisce, sfruttando le ripartenze pur senza il maestro al centro del campo Andrea Pirlo. E la manovra, anche se ne risente leggermente non cambia la sostanza: spettacolo e gol, dimostrando soprattutto che la condizione c’è già, eccome. Bene Marrone, ottimo Pogba.

Il Milan è ancora in piena fase di rodaggio. Si sente, eccome, la mancanza di peso di un attaccante come Ibra. Allegri, però, qualche spunto positivo l’ha tratto, soprattutto da Constant e Robinho, decisamente i migliori nel Milan.

Trofeo sfortunato? Trofeo che è meglio perdere? La matematica direbbe di sì. Magra consolazione per il Milan. Decimo trofeo per i bianconeri contro i 12 del Milan che aveva vinto un anno fa – e… di conseguenza lo scudetto andò in questo caso alla Juventus! Ma per la Juventus non vale più nemmeno il discorso “se vinci il Berlusconi perdi il campionato”: la maledizione ha retto fino al 2001, quando la stessa Juventus smentì questa statistica.

Nella Juventus, in evidenza ancora una volta Marrone come centrale difensivo, e Pogba: l’ex Manchester United ha fatto vedere che il braccio di ferro con Ferguson aveva un suo perchè, ma ora si dovrà ripetere.

Marcatori: Robinho (M) al 9’, Marchisio (J) al 12’, Vidal (J) al 43’ p.t.; Matri (J) al 19’, Robinho (M) su rigore al 32’ s.t.

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