Cani che portano a spasso i padroni

Avevo circa 6 anni, quando un San Bernardo mi inseguì, mi spinse contro il muretto che costeggiava la strada e mi pose le zampe sulle spalle, ergendosi in tutta la sua mastodontica altezza. Poi mi abbaiò a un centimetro dalla faccia, spalancando le fauci…

La sensazione di terrore che provai quel giorno, non mi ha mai più abbandonata: ancora oggi, dopo ben 48 anni, ogni volta che incontro un cane la riprovo esattamente nello stesso modo; il sangue defluisce dalle mie vene, il cuore batte all’impazzata e provo la tentazione incontrollabile di fuggire. Nel corso di tutti questi anni ho tentato di risolvere questo problema in mille modi ma… niente da fare! Ci convivo, cercando di cambiare strada ogni volta che ne incontro uno, augurandomi che il suo padrone lo tenga al guinzaglio.

Alcuni traumi sono destinati a convivere con noi per lungo tempo; altri non ci abbandonano mai.

Nonostante il mio rispetto per gli animali sia totale, e nonostante pensi che nuocere ad un animale sia indice di ignoranza e poca umanità, spesso è la mia paura stessa ad essere discriminata.

Questo post vuole essere solo una spunto di riflessione, non intendendo comunque obbligare nessuno a limitare o reprimere in alcun modo la vita dei loro beniamini. Ogni giorno, purtroppo, incappo in situazioni assai poco democratiche che effettivamente limitano la mia vita.

La quantità di cani nella città in cui vivo, Milano, è infatti considerevole. Sono circa 82 mila gli amici a quattro zampe che calcano le strade del capoluogo lombardo; sempre più spesso i padroni di questi innocenti animali si macchiano di maleducazione e noncuranza.

Credo infatti che le minime regole di educazione per chi, compra o adotta un cane, rientrino nel buon senso e nelle buone regole della convivenza.

E sono convinta che tali regole siano un beneficio per i cani, per i loro padroni e per chi orbita attorno a loro.

Ma, talvolta, sembra che sia l’animale da compagnia a portare a spasso il padrone, e non viceversa e dunque accade che il cane gestisca a piacimento la propria uscita anche nei locali pubblici.

In pura teoria, la paura dei cani, spesso additata come una fobia irrazionale ed ingiustificata, non dovrebbe essere considerata né più né meno che la paura verso qualunque altro animale. Conosco infatti chi è terrorizzato da gatti, farfalle o cavalli.

Molti tra uomini e donne ne soffrono, e la loro convivenza con tale limite risulta spesso assai problematica per una colpa di cui si macchia un padrone poco coscienzioso.

Martin Luther King ha detto:

La mia libertà finisce dove comincia la vostra

… sarebbe davvero una bellissima frase da ricordare sempre.

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