Un “no” è liberatorio di tanto in tanto

Quanti “no” costellano la nostra vita, affiorano sulle labbra e poi siamo costretti ad ingoiare, nonostante il loro amaro sapore; e quanti “si”, invece, strappiamo contro voglia, con un vago senzo di nausea, a quelle stesse labbra…

L’educazione ci impone di assentire quasi sempre, ma in alcune circostanze sarebbe così liberatorio; così di sollievo per la nostra anima, poter dire NO: non mi piace, non voglio, non condivido, non ci vengo, non mi va, non lo farò, non mi sei simpatico, non lo accetto; ecc.ecc…

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