In attesa del risveglio

Se mi guardo attorno, me ne rendo conto: la crisi – economica e di valori -non ha portato con sè solo angoscia e dolore. In alcune persone è in atto un processo di trasformazione; una sorta di risveglio delle coscienze che, a quanto pare, negli ultimi tempi si erano parecchio assopite.

Le reazioni sono diverse tra loro: c’è chi si rende conto di essere stato considerato solo un numero, una pedina, in questa nostra società avariata e malata; si arrabbia, dà in escandescenze, aggredisce verbalmente chiunque si ostini a non voler vedere ciò che è così evidente; si lancia quotidianamente in sermoni politici ed esistenziali che ai più, non interessano affatto.

C’è chi, invece, si rinchiude nel suo guscio: in apparenza inconsapevole. Volutamente distaccato e silenzioso. In realtà non è così… nota ogni cosa, osserva tutto quello che succede intorno a lui, in attesa che il “risveglio” si propaghi su larga scala e, finalmente, si faccia quel famoso passo indietro, per poter andare avanti.

 

Commenti

commenti