Paul McCartney e Pamela Anderson: “Salvate l’elefantino Sunder”

La storia dell’elefantino indiano Sunder è molto triste, ed è l’ennesimo episodio di maltrattamento di animali per opera degli esseri umani.

Sunder (che in lingua hindi vuol dire “bello”) è un giovane elefantino di 13 anni, che per 7 anni è stato picchiato e torturato dal suo addestratore. Alcuni attivisti lo denunciarono alla polizia, e l’aguzzino in questione è fuggito. Così Sunder è stato donato al Jyotiba Temple, un tempio nel distretto di Kolhapur, ma per quanto non sia più picchiato, non è certo tenuto in uno stato che possa essere considerato dignitoso, vivendo anche qui delle forme di maltrattamento e di incuria: tenuto legato a catene cortissime da 6 anni a questa parte, viene malnutrito e non vede mai la luce del sole. Inoltre ha varie ferite sul corpo e una grave all’occhio, ma non viene curato e rischia la sua salute.

L’associazione Peta (People for Ethical Treatment of Animals) ha lanciato una campagna per la liberazione di Sunder, e per portarlo in un luogo più adatto a lui. Si sono interessati all’elefantino Sunder l’ex Beatles Paul McCartney e l’attrice canadese Pamela Anderson. Paul McCartney ha scritto una lettera al Ministro delle Foreste del Maharashtra Patangrao Shipatrao Kadam, mentre Pamela Anderson ha rivolto un appello agli Indiani con parole evidentemente commosse. Afferma infatti la Anderson:

Sono commossa fino alle lacrime dalla sorte dell’elefantino Sunder che è forse stato donato al tempio di Jyotiba con le migliori intenzioni. Sono sicura che anche voi siete siete toccati dalle sofferenze causate a questo piccolo che ha l’età di mio figlio e che è sensibile come ogni bambino.

Il caso di Sunder è diventato dunque internazionale, tanto da coinvolgere personaggi conosciuti a livello mondiale e da sempre interessati al benessere degli animali. A proposito degli elefanti in India, Peta e altre associazioni da tempo combattono contro la pratica di tenere gli elefanti nei templi per rappresentare la divinità-elefante induista Ganesh.

Per firmare la petizione Peta per liberare l’elefantino Sunder, cliccate qui.

Fonte: La Stampa

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