Alessandra Scafuri
9 agosto 2012

Confcommercio: la burocrazia è un male italiano

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Semplificazione? Una parola che in Italia viene spesso lacerata in nome della più diffusa burocrazia. Confcommercio denuncia tale “male italiano” dai dati che emergono dal rapporto sulle determinanti dell’economia sommersa realizzato dall’Ufficio Studi.

Rispetto agli altri Paesi, si legge nel rapporto, “l’Italia registra il più basso livello di efficienza del sistema giudiziario ed è agli ultimi posti per la capacità di risolvere controversie tra imprese, per la diffusione di pagamenti irregolari e tangenti, per i costi e i tempi di adempimento degli obblighi fiscali”.

Il rapporto di Confcommercio si basa su dati 2010 del World Economic Forum e della Banca Mondiale e analizza i dati di 26 Paesi, tra i quali sono compresi quelli europei ma anche Stati Uniti, Giappone, e Canada, Messico e Austrialia.

Si evidenziano anche servizi pubblici resi ai cittadini l’Italia registra risultati tutt’altro che brillanti, in particolare per la scarsa qualità ed efficienza delle istituzioni e delle infrastrutture.

Infine si trova una minore performance del sistema educativo superiore, anche a causa della scarsa diffusione del web all’interno delle scuole, mentre solo sul versante della sanità si registra un risultato positivo.

Fonte: Ansa.it

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