Monti: “Senza di me spread alle stelle”

Roma- Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, rivela la sua necessaria presenza in un’intervista del Wall Street Journal: “Senza di me lo spread sarebbe a 1200”.

“Gli spread sono ancora alti perché il nostro debito è oggettivamente molto alto, e i mercati hanno iniziato a realizzare in maniera drammatica che la governance della zona euro è debole”, spiega poi il professore.

E forse come prosieguo di quelle critiche avanzate nei confronti della Merkel, Monti pensa ai grandi passi avanti fatti dall’Italia con il suo governo tecnico, in tema di riforme: “La Francia ha fatto molte meno riforme di noi, eppure i suoi spread sono più bassi. Perché è opinione prevalente che la Germania non lascerà andare la Francia. Penso che se il governo precedente fosse ancora al potere, lo spread dell’Italia ora sarebbe a 1200 o qualcosa del genere”.

L’analisi del noto quotidiano d’oltreoceano si sofferma sul “particolare” ruolo svolto dal premier italiano. Sicuramente l’attenzione del mondo sul nostro governo tecnico, definito “impopolare” dal giornale newyorkese, deriva dal fatto che Monti non è stato eletto, pertanto i politici, a detta del WSJ, si tengono “a distanza” dal premier.

Certo è che tutto questo caos politico viene giustificato dalla straordinaria crisi che ha contagiato l’Europa. Adesso tocca all’Unione europea non perdere tempo e cercare di attivare misure condivise da tutti i 27 per non sopperire alla recessione.

Fonte: Ansa.it

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