Strage di Bologna 2 agosto 1980: 32 anni dopo
Sabato 2 agosto 1980, alla stazione ferroviaria di Bologna, ci fu un strage. Fu uno degli atti terroristici più gravi avvenuti in Italia dopo la seconda guerra mondiale. L’esplosione uccise 85 persone e ferì o mutilò oltre 200.
Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai NAR, tra cui Giuseppe Valerio Fioravanti, ma la storia non è mai stata chiarita del tutto. Ci furono molteplici depistaggi e false piste seguite negli anni.
Tra le ipotesi fatte c’era chi parlava di un coinvolgimento palestinese, c’è chi aveva individuato nella CIA e Mossad (servizio segreto di Israele) possibili mandanti con l’intento di punire l’Italia per i suoi rapporti di fiducia reciproca con l’OLP, che si era segretamente impegnato a non colpire l’Italia in cambio di una certa protezione.
Tutte ipotesi e teoria che non hanno mai portato pace ai familiari delle vittime che ancora oggi cercano una risposta definitiva.

