Peccato che le parole non siano seguite dai fatti

Che tipo di persone siamo noi italiani? Con le dovute eccezioni, sembra che l’incoerenza regni sovrana, tra noi abitanti di questo bellissimo, strano paese. L’italiano è molto spiritoso: ama fare battute, essere sarcastico (a volte con un pizzico di cattiveria) ma solo se c’è da ridere degli altri. E’ pronto a seguire fedelmente chi “conta” e ha avuto successo, ma cambia strada non appena questo ha difficoltà; ama raccontare agli amici le avventure vissute in vacanza, in un villaggio di Santo Domingo, ma non ha mai visto il colosseo; tutte le donne sono potenziali “escort” ma sembra che gli dia molto fastidio, se qualcuno giudica sua moglie o la madre…

Scende in piazza, manifesta, urla contro chi si assenta frequentemente dal lavoro ma, in caso di bisogno, si fa fare il certificato da un medico “amico di famiglia” per  il venerdì precedente al weekend. Si lamenta, è pronto ad accusare il vicino di casa, il cognato, il fratello, di essere arrivato dov’è grazie alle raccomandazioni, ma nel caso fosse utile, conserva sul cellulare i numeri di “amici” molto influenti. E’ per la scuola pubblica ma appena può permetterselo, iscrive il figlio alle private.

L’italiano si lamenta, descrive i potenziali pericoli di pesticidi e fertilizzanti, si proclama convinto sostenitore dell’ecologia ma, se va al mercato, disdegna quelle meline bruttarelle, piccoline e un pò ammaccate; le pretende perfette e brillanti, tanto da sembrare finte.

L’italiano spesso si contraddice: lotta contro la vivisezione e poi, se gli capita un malanno, un raffreddore, un mal di pancia, prende ogni genere di farmaco, dimenticando che è stato testato sugli animali viventi. E le signore? Usano rossetti, ombretti, matite, creme antirughe e rassodanti; tinte per capelli, lacche, shampoo e ogni genere di prodotto che possa migliorare il loro aspetto;  eppure, molti di questi prodotti sono stati testati allo stesso modo. Chissà quanti topolini da laboratorio hanno sofferto pene atroci, prima che il prodotto testato sia stato giudicato innocuo (o quasi) per gli esseri umani.

Le casalinghe da pubblicità pretendono l’eliminazione di ogni genere di macchia dalla camicia; usano additivi, smacchiatori, candeggianti, che vanno a finire “tutti” rigorosamente nelle nostre fogne, poi nei laghi, nei fiumi, e infine nel nostro splendido, meraviglioso, spesso invidiabile mare.

Noi italiani usiamo tantissime parole: peccato però, che il più delle volte non siano seguite dai fatti.

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