Arriva per tutti questo momento

Arriva per tutti questo momento: quello in cui dobbiamo occuparci di “loro”. Anche se vorremmo i nostri genitori sempre efficienti e in forma; pronti a sostenerci e a incoraggiarci come hanno sempre fatto; eterni e indistruttibili…

Cominciano con piccoli acciacchi a cui inizialmente non danno peso; poi fanno un elenco quotidiano dei loro dolori; pretendono la visita dal medico per essere rassicurati sui sintomi che avvertono, drammatizzano ogni cosa. In certi casi regrediscono e tornano bambini. E noi, sbigottiti, non siamo pronti: non ci avevamo mai pensato!

Ci ritroviamo via via ad accudirli con pazienza, a intenerirci o ad arrabbiarci per le loro fragilità. Dovremmo invece rendercene conto: il tempo passa e loro lo sanno; la strada percorsa è molto più lunga di quella che gli rimane da fare. Hanno paura. Prima o poi, siamo noi figli che diventiamo i loro genitori.

Sentono il bisogno di essere accuditi e rassicurati, così come loro ci confortavano e incoraggiavano – dopo una caduta, una botta, un graffio – e ci prendevano sulle ginocchia, sussurrandoci paroline dolci, baciando la ferita, asciugando le nostre lacrime.

Commenti

commenti