rosa
24 luglio 2012

Questi bambini cinesi…

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Lo osserv, mentre cerca un varco tra le persone schiacciate l’una contro l’altra, badando a non stropicciare il biglietto che ha in mano; con la coda dell’occhio mantiene il “contatto” con la madre in fondo al pullman, procede a fatica: è troppa la ressa!

Come un eroe che attraversa una battaglia con la spada sguainata, ha un unico scopo: arrivare alla macchinetta per timbrare il biglietto. Ma, ahimè… troppo lontano! Si perde d’animo, e per un attimo anche l’equilibrio, sballottato come un fuscello tra individui tutti più alti di lui: alcuni non lo guardano nemmeno. Poi, un lampo di genio guizza nei suoi occhi a mandorla: mi porge il biglietto – io sono a metà strada tra la porta e la macchinetta – con un gran sorriso e senza dire una parola.

Non sono l’unica ad averlo notato: silenziosamente, con un cenno d’intesa, ci passiamo il biglietto di mano in mano, fino a che l’ultimo “volontario” lo porta a destinazione, lo timbra e con le stesse modalità torna finalmente al mittente. Glielo porgo, mi ringrazia tutto soddisfatto e torna dalla sua mamma, sgattaiolando veloce tra la folla che accalca la 90, intorno alle 11 del mattino di un giorno qualunque, a Milano.

Per lui era una vera e propria missione: non poteva non portarla a termine, non poteva arrendersi! Questi bambini cinesi…

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Pubblicato in Tra noi 2