Con i Pirenei e Froome, Wiggins spegne i calori dell’attacco al giallo

Chi poteva impensierirlo? Vincenzo Nibali dalla sua, ci ha provato. Ma non è bastato. Lo squadrone di Wiggins, il Team Sky ha rintuzzato sempre tutti gli attacchi, smorzando velleità personali e attacchi – anche interni alla propria squadra. Poteva Froome, attuale secondo e ottimo gregario dell’inglese, ma le direttive dall’ammiraglia sono sempre state chiarissime: Froome attenda il suo capitano e niente scherzi.

Anche se la tappa l’avrebbe di certo vinta e, perché no, avrebbe dato il via ad una sfida avvincente proprio alla vigilia della crono dove entrambi sono i più forti.

Tour de France 2012 povero di emozioni? Quantomeno imbarazzante vincerlo così, in “tandem”. Senza storia, certo. Ma un Tour disegnato sempre più a favore di velocisti (Wiggins proviene addirittura dalla pista) e per gli scalatori, poca roba.

Di certo le ultime salite non hanno cambiato la classifica: Bradley ormai è vicinissimo alla vittoria finale e Froome. Intanto ieri, nella 17a tappa da Bagnères de Luchon alla cima del Peyragudes di 143,5 km vince Valverde, quello che in fuga non ha voluto Nibali, perché uomo di classifica.

Bradley Wiggins si avvia così ad essere il primo vincitore inglese del Tour, proprio nell’anno delle Olimpiadi… Wiggins almeno non è ipocrita e commenta:

“Nel finale io e Chris abbiamo parlato di Nibali, perché ci aspettavamo un suo attacco e invece abbiamo visto che era in difficoltà. Chris a quel punto voleva vincere la tappa, ma non sapevamo bene il distacco da Valverde e c’è stata un po’ di esitazione. Per la prima volta in quel momento ho pensato di aver vinto il Tour e ho perso un po’ la concentrazione, mentre Chris cercava di portarmi al limite. È stato grande come sempre: di sicuro è stato meglio averlo al mio fianco, che in una squadra avversaria. È uno scalatore incredibile e un giorno può vincere il Tour. Probabilmente in salita è più forte di me, perché io sono soprattutto un cronoman che tiene bene sulle montagne”.

Ora per Wiggins mancano solo i 53,5 km a cronometro domani e poi è fatta. Vincere il Tour in sella a un tandem con il suo inseparabile gregario non era mai capitato a nessuno e per Vincenzo Nibali è comunque un buon e meritato podio.

Altra situazione, perlomeno incresciosa quando il siciliano tenta di inserirsi nella fuga di giornata – sarebbe stata quella buona – e Valverde gli fa notare che con lui è impossibile che l’azione abbia buon fine e Vincenzo, dopo avergli dato ironicamente la mano, molla. Poi, trascinata da Koren e Basso, la Liquigas lavora per ridurre il distacco dai fuggitivi, ma non basterà a scalfire il predominio Sky.

Ordine d’arrivo
17a tappa Bagnères de Luchon- Peyragudes di 143,5 km

1. Valverde (Spa)
2. Froome (Gbr) a 19”
3. Wiggins(Gbr) st
4. Pinot (Fra) a 22”
5. Rolland (Fra) a 26”
6. Van den Broeck (Bel) st
7. Nibali (Ita) a 37”
18. Evans (Aus) a 2’10”

Classifica Generale

1. Wiggins (Gbr) in 78.28’02” 
2. Froome (Gbr) a 2’05”
3. Nibali (Ita) a 2’41”

Così oggi

18a tappa da Blagnac-Brive la Gaillarde di 222,5 km

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