Le conchiglie di San Giacomo

Gratinate o aggiunte nei sughi per condire la pasta, sono molto gradite a tutti: appagano il gusto e il senso estetico, con quel loro frutto “guarnito” dal corallo rosso vivo, a cui è difficile resistere…

Il loro nome è dovuto alle sue origini: infatti iniziò a diffondersi in spagna, nel nord del paese; qui si trova il santuario di San Giacomo, meta di numerosi pellegrini che percorrono il famoso cammino di Santiago. Quando questi arrivavano finalmente a destinazione, legavano la conchiglia al collo oppure al loro bastone, che li aveva sostenuti nel lungo cammino.

Quando questi giungevano al santuario, legavano la conchiglia al collo o al loro bastone: da qui il suo secondo nome “Conchiglia di San Giacomo”. Il nome “capasanta” invece è dovuto al fatto che, nel corso del medioevo, il sacerdote le usava per versare l’acqua santa sulla testa di chi dovevano battezzare.

Le capesante sono il terzo mollusco più consumato al mondo; hanno una polpa piuttosto magra e contiene molti omega 3: infatti, proprio per questo motivo è indicata nelle diete di chi ha problemi di colesterolo elevato.

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