Chiodi al Tour de France: tappa ai fuggitivi. Fair play in testa

Entriamo nell’ultima settimana: oggi pianura, domani riposo. Sono davvero poche le occasioni per rivedere infiammarsi la corsa. Una di queste poteva essere ieri. Rovinata da uno, o qualche imbecille.

Uno scherzo? Una bravata? Un tentativo di sabotaggio? Chissà. Forse queste banali intuizioni riassumo solo in parte, i motivi dello scellerato gesto che ha portato, uno, o qualcuno, a buttare chiodi da tappezzeria sulle strade, o meglio le discese, del Tour de France ieri.

Siamo in occasione della 14a tappa: quella da Limoux-Foix di 191 km. Sulla carta buona, proprio nell’ultima salita (e relativa discesa) per vedere ancora qualche attacco. Ma l’attacco è di tutt’altro tipo e viene portato da agenti esterni, all’intera corsa. Decine di puntine, o meglio di chiodi da tappezziere, vengono disseminati tra il gran premio della montagna e la discesa, subito dopo il passaggio del gruppo dei fuggitivi, nel quarto d’ora che li separa dal gruppo maglia gialla.

Ad averne la peggio il campione in carica Cadel Evans che subisce addirittura 3 forature, ma la maglia gialla (e Nibali) lo aspettano.

Il Team Sky della maglia gialla ha subito capito che qualcosa non andava: se non avesse aspettato i ritardatari, la direzione di corsa avrebbe comunque annullato la tappa.

Sono da poco passati i cinque fuggitivi in testa sul Mur de Péguère, salita inedita al Tour. Il gruppone della maglia gialla Wiggins segue a oltre 15 minuti.

Qualche imbecille ha avuto tutto il tempo per gettare sull’asfalto decine di chiodi da tappezzeria. Il primo a bucare è Andreas Klöden, seguito da un’altra trentina di corridori: Cadel Evans, scende dalla bicicletta e resta due minuti in penosa attesa della sua ammiraglia, rimasta dietro a soccorrere Hincapie, a sua volta rimasto a piedi.

Wiggins e la Sky si accorgono che qualcosa non va e non contrattaccano. Nella discesa Brajkovic fora, Kiserlovski lo scarta di lato e viene centrato da Leipheimer, cade a terra e si rompe la spalla.

Buca anche la maglia gialla, che si ferma e cambia bicicletta. Auto e moto al seguito si ritrovano con le gomme tempestate di chiodi in un tratto di strada dove la velocità sfiora i 100 all’ora. A quel punto Wiggins e la sua Sky decidono di aspettare Evans e soci.

Solo lo scalatore francese Rolland, nono in classifica, fa finta di non capire la situazione e scatta in faccia alla maglia gialla per andare a guadagnare tempo in classifica. In pianura però, lo riprendono con rabbia ed Evans con la sua squadra rientra in gruppo. Il Tour ringrazia il team Sky per il suo gesto di fair play, altrimenti l’organizzazione sarebbe stata costretto a neutralizzare la tappa, vinta dallo spagnolo Luis Leon Sanchez, al quarto successo in Francia, come sempre dedicato al fratello ciclista, morto in un incidente in allenamento.

Poteva andare molto peggio. Cadel Evans, con il suo tono gentile e ironico, ha le idee abbastanza chiare sui colpevoli:

“Mi era già successa due volte in Spagna una cosa simile e per questo non corro più molto spesso da quelle parti. Mi dispiace per gli amici spagnoli che ho, ma ci sono alcune persone che esagerano. Questo mi è già costato una Vuelta e altre corse. Purtroppo il mondo è pieno di gente così. Oddio, pieno non direi, per fortuna… Comunque a 70 all’ora è difficile vedere un chiodo e purtroppo io ho bucato tre volte in momenti cruciali negli ultimi 38 chilometri. Se non fosse stato per i miei compagni avrei dato addio alle possibilità di podio…”.

Fair play di Wiggins che aspetta i ritardatari. Ora è stata aperta un’inchiesta.   
Ordine d’arrivo

14a tappa Limoux-Foix di 191 km

1. Sanchez (Spa) in 4.50’29”
2. Sagan (Slo) a 47”
15. Wiggins (Gbr) a 18’15”
16. Evans (Aus) st
17. Nibali (Ita) st
20. Froome (Gbr) st

Classifica generale

1. Wiggins (Gbr)
2. Froome (Gbr) a 2’05”
3. Nibali (Ita) a 2’23”
4. Evans (Aus) a 3’19”

Oggi 15a tappa Samatan-Pau di 158,5 km.

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