Tour de France: vince Rolland, resiste Wiggins. Nibali attacca ancora, è terzo

È stato uno degli arrivi più duri di questo Tour de France: a La Toussuire, il secondo dei traguardi alpini, il penultimo arrivo in salita di questo giro, ha visto la vittoria del francese Pierre Rolland con un vantaggio di 55 secondi su un’altro francese, il promettente Thibaut Pinot.

Terzo Chris Froome, ancora una volta superbo gregario della maglia gialla Wiggins che è arrivato al traguardo assieme a Vincenzo Nibali.

Ma è stato proprio il siciliano della Liquigas uno dei grandi protagonista di tappa: ci ha provato più volte, con grande convinzione e scatti secchi che hanno fatto male a tutti, ma non a Froome che ha riportato sempre sotto il suo capitano Wiggins. Lo stesso Froome ha dimostrato di averne anche di più della maglia gialla, come quando ha accelerato e Wiggins si è persino staccato e dall’ammiraglia è arrivato l’ordine immediato con la radiolina di aspettarlo assolutamente. Eppure Froome è secondo in classifica, ma la Sky, evidentemente, ha puntanti davvero tutto su Wiggins, anche se il jolly se lo tiene lì, non si sa mai.

In crisi nera Cadel Evans: l’australiano campione del Tour in carica, è saltato nell’ultima salita, sull’ennesimo attacco del corridore siciliano che grazie al risultato di ieri è salito al terzo posto in classifica generale dietro ai due uomini Sky.

Vincenzo Nibali commenta così la prestazione di ieri:

“Quando faccio qualcosa ci metto il cuore, è questo che la gente si attende da me. E sono contento di dare queste emozioni. È stata una tappa molto importante, perché ero da solo ed era difficile attaccare Sky che aveva quattro uomini. Mi spiace per Cadel, perché è un grosso campione. Ma le giornate di crisi possono capitare a tutti. Wiggins è un grandissimo rivale, fortissimo a cronometro. Ma le salite non finiscono qui”.

Graduatoria che vede Wiggins primo con due minuti di vantaggio su Froome e su Vincenzo Nibali 3°. Segue Evans.

A Parigi si arriva domenica 22 luglio e c’è spazio per Nibali, almeno per provarci e continuare a sognare.

Ordine d’arrivo: primo Roland, poi Pinot, Froome, Van der Broeck, Nibali e Wiggins.

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