La morte di Lennox, un caso ancora troppo poco chiaro

Negli ultimi giorno abbiamo parlato tanto di Lennox, il cane condannato in Irlanda del Nord per il solo fatto di assomigliare ad un pitbull. Nonostante tutta l’opinione pubblica mondiale abbia chiesto espressamente di non ucciderlo, considerando soprattutto l’indole docile e buona di Lennox, l’esecuzione è arrivata ieri mattina alle 7. Tuttavia questa storia non finisce con la morte di Lennox: il modo in cui la situazione è stata mandata avanti è troppo poco chiaro, ed è diventato quasi un giallo. Vediamo i punti che lasciano perplessi:

  • Perché da quando Lennox nel 2010 è stato sequestrato alla famiglia non è mai stato fatto vedere e per giunta non si è mai detto il luogo in cui era detenuto?
  • Perché le poche foto che sono circolate di Lennox e della sua prigionia lo ritraevano sempre in pessime condizioni, ossia fra i suoi escrementi e con evidenti escoriazioni estese su grosse aree del corpo?
  • Perché nonostante Lennox non abbia MAI fatto niente di male e non sia MAI stato aggressivo il verdetto è stato così rigido?
  • Perché nonostante Lennox non sia un pitbull e le prove del DNA lo abbiano dimostrato Lennox è stato ucciso senza pietà?
  • Perché tutto il mondo con le sue richieste di libertà per Lennox non è stato tenuto in considerazione?
  • Perché nonostante la revisione del caso sia stata richiesta addirittura dal Primo Ministro Irlandese il Belfast City Council ha ammazzato lo stesso Lennox?
  • Perché fino alla fine il BCC ha negato di far salutare Lennox per l’ultima volta alla sua famiglia?
  • Perché fino alla fine il BCC ha negato di restituire il corpo di Lennox alla sua famiglia?
  • Perché fino alla fine il BCC ha negato persino di restituire il collarino di Lennox alla sua padroncina disabile?
Queste sono domande a cui non è stata data risposta e che fanno pensare al peggio: i sospetti si rincorrono, e il dubbio che si legge maggiormente sui vari profili di Facebook in cui si parla di questa storia è se Lennox non sia piuttosto già morto in questi due anni di prigionia viste le condizioni in cui veniva ritratto, e che per questo ora ci siano stati così tanti rifiuti a farlo vedere vivo o morto.
Ma oltre al danno la beffa! Su di un sito americano che si è molto occupato di Lennox si legge che vari giornalisti ieri mattina tentavano di chiamare il BCC per avere conferme sulle sorti di Lennox, e chi del BCC rispondeva al telefono prendeva in giro i giornalisti in pena facendo i versi da pecora, ridendo e riattaccando. No comment. Siamo tutti senza parole, e con una profonda rabbia per la morte di Lennox e per tutti gli aspetti bui e sconcertanti di questa storia.
La manifestazione a Roma forse non ci sarà stasera, ma sarà probabile una silenziosa fiaccolata domenica 15 luglio. Vi terremo informati come sempre.
NON DIMENTICHIAMO! TUTTO IL MONDO E’ CON LENNOX!

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