Farmacie in sciopero il 26 luglio contro lo spending review
Il 26 luglio gran parte delle farmacie italiane resteranno chiuse per sciopero. Farmacie sul piede di guerra dunque, in particolare contro la cosiddetta spending review che il governo sta portando avanti.
Secondo i promotori dello sciopero il tetto della spesa farmaceutica territoriale abbassato dall’attuale 13,3 all’11,5 per cento andrà inevitabilmente e riversarsi sulle spalle dei cittadini e degli stessi farmacisti.
Farmacie che contestano il decreto del governo che andrà a tagliare i costi del sistema sanitario, con l’intento di rimettere ordine ai conti e che prevede l’obbligo alle farmacie di uno sconto del 3,85% al Servizio Sanitario Locale. Inoltre dovrebbe essere ridotto proprio il tetto della spesa farmaceutica che dovrà scendere dall’attuale 13,3% all’11,5%.
Federfarma, l’associazione di categoria che sostiene le motivazioni dello sciopero ha inoltrato la richiesta al governo di aprire un tavolo che metta ordine al sistema di remunerazione delle farmacie.
“Bisogna avvertire i cittadini che qui sta saltando il servizio farmaceutico per i cittadini stessi. I nuovi tagli renderanno cioé impossibile la distribuzione dei farmaci ai cittadini al territorio”.

