Allenatori italiani all’estero: Mancini rinnova con il City

Sono sempre più apprezzati gli allenatori italiani all’estero. La conferma dal ruolo che sempre più ricoprono sullo sfondo del misero calcio mercato estivo e che fa sembrare il “toto allenatore” e il valzer delle panchine sempre più simile al più famoso mercato giocatori.

Sono soprattutto i mister italiani riempiono le pagine dei giornali grazie alla buona fama che ormai da alcuni anni si sono acquistati grazie e positive esperienze internazionali che, come per altre professionisti, a tutti gli effetti ormai fanno curriculum.

Dalla stravaganza e l’intemperanza del mister irlandese Trapattoni, alla qualificazione dell’Inghilterra agli Europei grazie ad un sempiterno Fabio Capello, sino all’esordio col botto di Di Matteo che ha conquistato la Champions con il Chelsea.

Fino alle vicende del Roberto d’Inghilterra: Mancini alla fine ha rinnovato con il Manchester City e, soprattutto, non diventerà il nuovo c.t. della Russia. Resterà a guidare la squadra inglese fino al 2017.

“C’è la possibilità concreta di diventare ancora più grandi. Questo è un club fantastico: non vedo l’ora di ricominciare”

Nella passata stagione, Mancini, 47 anni, ha condotto i “citizens” alla vittoria del campionato, titolo che mancava da 44 anni e che si aggiunge alla FA Cup conquistata nel 2011. Il rinnovo spazza via le voci di mercato che davano l’ex tecnico di Inter (2004-2008) e Lazio (2002-2004) pronto ad accettare la proposta della Federcalcio russa (45 milioni di euro per i prossimi 6 anni), dopo che aveva pensato di lasciare in mancanza di rinforzi all’altezza per la Champions League.

Oggi la Federcalcio russa indicherà una rosa di nomi: è probabile che rispunti il nome già uscito di un’altro italiano: Fabio Capello.

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