Zoomafia: cifre preoccupanti dal rapporto Lav

I crimini contro gli animali non sono solo quelli attuati dai singoli, da ragazzini stupidi, da bulli, da padroni incoscienti o da zoofili. I crimini contro gli animali possono avere un substrato molto più organizzato, fenomeno anche noto come “zoomafia“.

Il rapporto della Lav (Lega antivivisezione) in questo caso è inquietante, e riprende i crimini commessi nel 2011, ovviamente tra quelli conosciuti. Secondo queste cifre, ogni ora un animale è vittima di violenza organizzata.

Il settore che desta più allarme è quello delle corse clandestine dei cavalli, in cui si contano 7 corse bloccate dalla polizia, 179 persone denunciate, 57 arresti e 94 cavalli sequestrati.

Per ciò che riguarda i cani, sono particolarmente preoccupanti, oltre ai già noti combattimenti clandestini, anche i traffici di cuccioli via web, considerando che nel 2011 sono stati bloccati 750 cuccioli provenienti dall’Europa dell’est.

Ma non bisogna dimenticare gli animali d’allevamento, su cui purtroppo pende la spada di Damocle delle macellazioni clandestine, e la fauna acquatica, sempre più di frequente vittima di pesca illegale come il “malandrinaggio di mare” (che consiste in un tipo di pesca che si serve di esplosivi).

Afferma Ciro Troiano, il responsabile zoomafia della Lav:

È opportuno ricordare che il numero dei reati ufficiali rappresenta solo una parte di quelli effettivamente compiuti.

Appare dunque evidente che anche maggiori indagini potrebbero rappresentare un possibile deterrente contro queste preoccupanti trame sociali.

Fonte: lastampa.it

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