Disoccupazione giovanile al 36%: mai così alta

Un dato drammatico quello diffuso dall’Istat su lavoro e giovani italiani. Il tasso di disoccupazione giovanile è il più alto di sempre: tra i giovani tra i 15 e i 24 anni a maggio del 2012 è salito al 36,2%, in aumento di 0,9 punti rispetto ad aprile.

Due parole, lavoro e giovani che sembrano non andare proprio d’accordo e che allunga la striscia di crisi negativa che si trascina da oltre tre anni. In pratica, ormai, un giovane su tre è in cerca di un lavoro: un record negativo dal 1992, anno d’inizio dell’analisi. Solo un anno fa i giovani disoccupati erano uno su quattro, ora sono uno su tre. Dal punta di vista numerico i giovani senza lavoro sono 635 mila.

Dopo che la disoccupazione totale ha da poco superato le due cifre anche in Italia, toccando a giugno il 10,1%, seppur in lieve calo rispetto al 10,2% di aprile, la crisi ancora una volta colpisce i più giovani. Sempre più poi, sono coloro che abbandonano il proprio paese d’origine per emigrare all’estero: l’Australia per esempio, è diventata il nuovo Eldorado per chi cerca un’occupazione.

A difesa dei giovani ieri sono giunte parole di sindacalisti, studiosi e politici, fino al ministro del lavoro Elsa Fornero che commenta:

“Sono dati non inaccettabili e contro il quale bisogna mettere in campo tutte le energie disponibili”

Allarme non solo in Italia: in tutta Europa i numeri riferiti al lavoro vedono sempre più nero. La disoccupazione nell’Eurozona è salita a maggio al 11,1% dall’11% registrato ad aprile. È il nuovo massimo dal 1999 e, tra gli stati membri, si va dal 4,1% del tasso austriaco al 24,6% della Spagna. Non bastasse, nell’Ue a 27 la disoccupazione a maggio è salita al 10,3%, dal 10,2% di aprile.

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