Monti si appella al Parlamento, mentre Casini rilancia su un Governo politico

Roma- Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, in vista del Consiglio europeo previsto nel week end, si appella al Parlamento, principale interlocutore dell’esecutivo, auspicando un rapporto di fiducia e un’azione coadiuvata per affrontare l’agenda europea.

“E’ importante che l’Italia arrivi al negoziato europeo, difficilissimo, con la forza di un tandem governo-Parlamento e un sistema Paese in un motore unico che spinge le politiche europee a muovere nella direzione auspicabile”.

Il Parlamento infatti dovrà sostenere le difficile scelte che il premier, insieme ai suoi ministri, dovrà porre in essere per riuscire a far mantenere l’Italia in una posizione di leadership che le garantisca di sopravvivere alla crisi finanziaria, nonostante il netto no della Merkel a una possibile condivisione dei debiti pubblici.

In aula Monti ha precisato ancora la sua proposta di utilizzare Efsf e Esm, i “firewalls”, “per evitare divaricazioni eccessive degli spread” chiarendo che riguarderebbe “gli Stati che sono in regola con la disciplina di bilancio”. Per il presidente del Consiglio “il presidente della Bundesbank ha male capito questa proposta, gliela spiegherò, sono sorpreso di questa incomprensione”.

Intanto tale insicurezza, definita “indeterminatezza” dall’ex premier Silvio Berlusconi, che si dice pronto a rientrare in politica in veste di Ministro dell’Economia di un possibile Governo Alfano, viene mal vista dalle forze politiche, tra cui, in primis, da Casini, Udc, che rilancia sul già discusso “ritorno alle urne”, prospettando quindi di “togliere la spina a questo governo tecnico”.

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