Filippo Tognola
22 giugno 2012

Le idee si PAGANO! Capito Italia?

Pinterest

È uscito un articolo sul sole24ore dal titolo Le idee si pagano, un articolo che ben spiega la situazione italiana. Andiamo con ordine e vediamo di cosa stiamo parlando:

A differenza che in altri Paesi, in Italia la fase progettuale è raramente remunerata: eppure è lì che si concentra il valore aggiunto in termini di innovazione – La professionalizzazione dei nuovi attori creativi passa anche attraverso un più evoluto rapporto con la committenza

Cosa succede nella pratica in Italia? Un giovane (ma potrebbe anche essere un “adulto”) ha un’idea e deve creare un business plan, fatto questo deve cercare finanziamenti per iniziare la progettazione. A livello regionale, nazionale ed europeo esistono dei bandi, dei concorsi (chiamiamoli così per comodità) che permettono a queste persone di poter usufruire di alcuni finanziamenti. I finanziamenti sono alti, e potrebbero essere veramente utili anche per finire l’intero progetto.

C’è un MA grande da dover dire, a questi bandi si arriva solo ed esclusivamente come società di capitali, bisogna quindi creare una srl (costo sui 15 mila euro, spese più e spese meno) e buttarsi nel vuoto, nessuno ovviamente ti da la sicurezza di avere i “soldi”. Inutile fare del qualunquismo o scrivere frasi per farsi applaudire ma la realtà dei fatti è che l’idea è l’essenza stessa del progetto. Senza l’idea non esiste nulla.

Perché non pagare le idee? Perché non si possono investire soldi sulle idee, sui progetti? Parliamo di idee creative, artistiche, sociali, di idee nate anche senza scopo di lucro ma per far vivere meglio le persone. Penso ad applicazioni per smartphone, penso a siti web, ma penso anche all’arte, al design, all’architettura.

In USA esistono delle fondazioni private che finanziano idee, non ultima Instagram acquisita dopo poco più di un anno da Facebook per 1 miliardo di dollari (1 miliardo!!!!). Non è stato semplice nemmeno per loro ma quando Kevin Systrom e Mike Krieger hanno iniziato a lavorare ad Instagram hanno quasi subito iniziato ad avere finanziamenti dalle fondazioni Baseline Ventures e Andreessen Horowitz.

Vi immaginate in Italia fondazioni che “regalano” soldi ad un’idea o ad un progetto in fase beta test? Non riesco ad immaginare nulla di simile, come non riesco ad immaginare la possibile creazione di Pinterest in Italia. Pinterest è un social network di immagini, anche loro hanno avuto finanziamenti, non parliamo di pochi dollari ma di migliaia.

Ora torniamo al qualunquismo, in Italia si pagano troppe tasse e si investe poco, ma anche in questo caso c’è qualcuno che può smentire questa frase? Ricercate Glancee su Google e vedrete che è una start-up italiana comprata da Facebook, si avete capito bene, italiani comprati da statunitensi. Ma qui si preferisce investire sui locali notturni piuttosto che sulle idee.

Cara Italia io t’amo ma le idee costano e gli statunitensi lo sanno bene.

fonte foto: italianvalley.wired.it

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