Legge per chiudere Green Hill: la Regione ritira la promessa e le associazioni animaliste tuonano il loro sdegno

Per una promessa fatta, mille delusioni al riguardo. E a proposito di Green Hill – lo stabilimento di Montichiari in cui vengono allevati i beagle destinati ai laboratori di vivisezione di tutta Europa e che l‘86% degli Italiani vuole far chiudere – le promesse non mantenute scottano quanto scotta questa tematica.

Il presidente Formigoni e il consigliere regionale del Pdl Giorgio Puricelli avevano promesso che Green Hill avrebbe chiuso perché la stragrande maggioranza degli Italiani non ne tollera l’esistenza. Purtroppo per la Lav sono solo parole senza sostanza, “visto che la proposta di legge del pdiellino Puricelli non esiste più ed è stata assorbita dalla successiva 167, con le stesse firme ma con all’interno generalità, palliativi e atti a favore della sperimentazione sugli animali”.

Così la Lav ha pubblicato una nota che denuncia questa incuranza e questi stratagemmi nei confronti di una legge che era stata promessa in nome della democrazia, che vede gli Italiani insofferenti nei confronti di questo allevamento del terrore. La nota afferma:

Enpa, Lega anti vivisezione, Leidaa, Lega nazionale per la difesa del cane, Oipa e Chiliamacisegua condannano il dietrofront del primo firmatario, consigliere Puricelli, e del presidente della Giunta Formigoni che appena 4 mesi fa, in occasione del deposito della proposta di legge, avevano pubblicamente annunciato la rapida chiusura di Green Hill, nella piena consapevolezza delle richieste di tanti cittadini.

Purtroppo il testo in questione non è stato nemmeno discusso in Commissione e i firmatari si sono affrettati a cancellarlo. Le associazioni chiedono ufficialmente di conoscere le ragioni di un tale singolare comportamento, nella consapevolezza che se la Regione Lombardia avesse approvato entro il maggio scorso tale proposta di legge, data che aveva annunciato alla stampa lo stesso governatore, si sarebbe risparmiata la vita a tanti cani di Green Hill che ormai, invece, sono stati giá spediti ai laboratori di tutta Europa. Purtroppo, nonostante gli italiani si siano dichiarati all’86,3% contrari alla sperimentazione su animali e una sempre maggiore frangia della ricerca rifiuti il modello animale per la sua inattendibilitá, astuzie di questo genere sono all’ordine del giorno.

Ora tutte le speranze sono riposte nell’approvazione in Senato dell’articolo 14 della Legge comunitaria […] che prevede il divieto di allevamento di cani, gatti e primati su tutto il territorio nazionale per la sperimentazione e l’introduzione di numerosi vincoli e divieti.

L’86,3% degli Italiani non vuole Green Hill, ma Green Hill ancora è lì. Anche i non animalisti possono notare l’antidemocrazia di come le cose si stanno svolgendo. E mentre le parole vanno e vengono, mentre i testi vengono congelati o rivisti e “corretti”, mentre si discute del più e del meno, 250 beagle al mese vengono spediti da Green Hill in tutta Europa per trovare sofferenze atroci e morte nei laboratori di vivisezione. Non ci sono parole, c’è solo tanta profonda e sconfinata amarezza.

La prossima data organizzata per una manifestazione contro Green Hill è il 30 Giugno direttamente a Montichiari, dove ha sede l’allevamento del terrore. Il corteo avrà inizio alle ore 15,30 e il luogo preciso della riunione deve essere ancora deciso. Per info visitate il sito www.fermaregreenhill.net.

Di seguito, l’elenco dei pullman da tutta Italia per partecipare alla manifestazione:

DA PESARO-RIMINI-FORLI: per info, orari e prenotazioni:rimini30giugno@gmail.com

DA BOLOGNA-MODENA: per info, orari e prenotazioni:bologna30giugno@gmail.com

DA IVREA-SANTHIA-TORINO: per info, orari e prenotazioni:sulfinia1953@yahoo.it

DA MILANO (Molino Dorino): per info, orari e prenotazioni:novivisezione@freccia45.org

DA VARESE: per info, orari e prenotazioni: zamy_1987@hotmail.it

DA ROMA: Clicca qui per l’evento facebook.

Fonte: bsnews.it

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