Giorgia Martino
19 giugno 2012

Il Consiglio Comunale di Savona vuole la caccia ai gabbiani. L’Enpa furiosa: “Sono specie protette, ci sono tanti modi per sterilizzarli”

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Conosciamo i gabbiani come simbolo del mare: senza i loro voli bassi sulla distesa azzurra non sarebbe pioggia, e senza il loro sferzare fra le nuvole non sarebbe estate. Con il loro dolce stridere ci fanno pensare ad avventure degne dei libri di Conrad, eppure c’è chi vuole ammazzarli. Il motivo? Sarebbero accusati di essere animali “prepotenti” e pericolosi per i raccolti. Ora, a parte l’evidente assurdità considerando da che pulpito viene la predica (ammazzare un essere che non ci garba non solo è prepotenza: è vera e propria meschinità), il fatto più raccapricciante è che i gabbiani sono specie non abbattibili per legge perché tutelati. 

Ma nulla, la “prepotenza” legittimata dal fatto di essere “umani” non ferma molti politici del Consiglio Comunale savonese, che ha intenzione di dare inizio ad un piano di abbattimento dei gabbiani e che, per questo motivo, oramai ha la casella di posta elettronica inondata dagli animalisti e da chi si oppone a questa profonda ingiustizia. Tra i politici più convinti del bisogno di questa caccia ai gabbiani ci sono il consigliere del Pd Fabio Verdino, l’assessore competente nonché leghista e guardacaso cacciatore Paolo Ripamonti, e ancora De Franceschi e Parodi del Pdl.

Ma sentiamo cosa affermano per difendere le loro ‘motivazioni’ (che partono tutte dall’idea che i gabbiani siano meno importanti come vite… Sarà mica perché i gabbiani non sono armati?).

Comincia Fabio Verdino, che si lamenta del fatto che le specie cacciabili stanno subendo troppe restrizioni e per questo proliferano specie dannose. Avete mai letto di gabbiani che hanno fatto strage di persone? Io no… ma andiamo avanti…

Continua Teresiano De Franceschi, medico e rappresentante del Pdl di Albenga, che afferma:

Bisogna prendere atto che ormai si tratta di gabbiani urbanizzati con comportamenti preoccupanti persino per l’uomo. Bisogna prendere in considerazione degli interventi efficaci perché la situazione è al limite.

Al limite di cosa? Ma andiamo avanti anche qui…

Prosegue Paolo Ripamonti:

Sfondate una porta aperta:  condivido completamente i vostri allarmi e condivido sul fatto che bisognerebbe intervenire con piani di abbattimento specifici. Purtroppo il problema è che per ottenerli su specie tutelate c’è bisogno del via libera dell’Ispra, l’istituto nazionale per la ricerca ambientale, che ha un atteggiamento molto restrittivo e aggiungo spesso poco obiettivo rispetto ai problemi “reali” di un territorio. Faccio due esempi molto concreti e attuali.

Abbiamo in corso una richiesta proprio all’Ispra per piani di abbattimento contro corvi e cornacchie che nel savonese stanno creando grossi problemi alle coltivazioni ma anche al golf di Garlenda e all’attività dell’aeroporto di Villanova. In quest’ultimi due casi la colonia di volatili è la stessa eppure l’Ispra ci sta dando il via libera per intervenire con abbattimenti all’aeroporto ma non nel golf, dove ogni settimana ci sono grosse buche fatte da questi uccelli che cercano piccole prede e rovinano l’attività. Ha senso? E figuriamoci cosa succederà per i gabbiani: già me le sento le richieste di “chiarimenti” e “prove” che ci chiederanno per dimostrare la pericolosità di questi animali. Eppure imprese edili, vigili e l’Ata quasi tutti i giorni ci chiedono aiuto da tutti i Comuni per gabbiani aggressivi verso l’uomo intorno ai loro nidi. Nidi che, essendo tutelati, non possiamo spostare. Così siamo impotenti. Per questo dico che la Liguria, con le sue peculiarità, dovrebbe dotarsi di un suo osservatorio sulla fauna selvatica e non dipendere da uno centrale come l’Ispra.

Se le sente già, Ripamonti, le richieste di chiarimenti degli animalisti: e perché, non dovrebbero esserci queste richieste di prove? Si dovrebbe lasciar andare tutto senza chiarire le motivazioni? Ma la cosa che attira più l’attenzione è il sostenere di aver necessità di porre fine a delle vite perché danneggerebbero “il golf di Garlenda”. No comment. Anzi, commentiamo con una delle mail spedite come protesta e che è stata pubblicata sul quotidiano on line Oggi Notizie Genova:

Vi pongo due domande. La prima è: Se un uomo, ovvero un essere vivente vuole fare 10 figli lo abbattiamo perchè troppo vigoroso? E la seconda è: Se un volatile, ossia un altro essere vivente vuole fare 10 figli lo abbattiamo perchè troppo vigoroso? Chi potrà dirmi che differenza c’è? Un cosiglio di persone o un consiglio di volatili?

Anche l’ENPA si è espressa contro questo scempio:

Non soddisfatti del totale fallimento della caccia nel controllo di cinghiali e caprioli dovrebbero spiegare ai loro elettori come pensano di attuare la “soluzione finale”: sparando tra le case e le vie delle città, o fucilando i pochi gabbiani che ancora riescono a sopravvivere nelle spiagge e scogliere, spingendo così anche loro in città??

L’ENPA ricorda che i gabbiani sono protetti dalla legge e comunque, se e quando riusciranno a modificare le norme statali, occorrerà sempre, prima di sparare, studiare ed applicare metodi ecologici che amministratori capaci ed attenti stanno già applicando, naturalmente fuori della Liguria. Nella riviera romagnola i comuni, dopo aver ottenuto il consenso scientifico dell’ISPRA (Istituto per la ricerca ambientale) e l’autorizzazione delle Province, organizzano a pagamento, nei mesi di aprile e maggio, l’asportazione incruenta delle uova (e solo di quelle) dai nidi di gabbiani sui tetti e sui terrazzi dei quartieri cittadini. Altro sistema già attuato dall’ENPA a Trieste con buoni risultati, è la sterilizzazione delle femmine fertili con un piccolo intervento chirurgico; le coppie sono fedeli per tutta la vita e non genereranno più piccoli, pur covando le uova sterili; l’anno scorso ENPA Savona ha presentato un progetto di sterilizzazione che, approvato dal Comune di Savona, non ha però potuto ottenere l’indispensabile finanziamento regionale a causa del parere sfavorevole dell’ASL2.

Ci sono tanti metodi per risolvere la questione e invece si vuole ricorrere a quello più cruento, aggressivo e devastante.  Ora si aspetta che la legge faccia il suo dovere, considerando, come si è già detto, che i gabbiani sono specie protette dalla legge stessa.

Fonte: genova.ogginotizie.it

Commenti

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3 Pensieri

  1. [...] l’articolo di qualche giorno fa che parlava della caccia ai gabbiani proposta da alcuni politici di Savona? Bhé, possiamo tirare un sospirone di sollievo, perché i [...]

  2. giorgio scrive:

    gabbiani … troppi ,cani troppi, gatti troppi,topi troppi ,perchè, non pensate prima alle persone…,troppo difficile,e già bisogna essere capaci,gli animali non rispondono ,specie i cani li avete snaturalizzati,egoisti,si e puro egoismo,pipi alla sera , e popò al mattino,ma anche voi la fate al mattino e alla sera?i gabbiani,creano insicurezza, sporcano disturbano,fanno paura vivono 10 anni, ma quanti saranno tra ….le vostre idee, sono gestioni solo politiche (masse da gestire nel momento opportuno) poveri voi

  3. Giorgia Martino scrive:

    C’è la sterilizzazione che è più civile della caccia.

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Pubblicato in Animali domestici, Life