Consegnata raccolta firme “8hours” all’UE: trattamento più umano per gli animali da macello

Si parla più spesso di manifestazioni eclatanti proprio perché riguardano  cose più fuori dalla nostra cultura e dalla nostra morale: parlare di vivisezione di cani smuove di più le coscienze non perché i cani abbiano vite più importanti di quelle di altri animali, ma perché semplicemente nella nostra cultura cani e gatti sono “animali di compagnia”, mentre gli animali da macello, per i non-vegetariani, sono animali da piatto e padella.

Non scrivo quest’articolo per sindacare alcuna scelta alimentare: rischierei di dar vita ad un dibattito da cui non se ne uscirebbe più. Tuttavia anche i carnivori converranno con il fatto che il trattamento degli animali destinati al macello è disumano considerando che non solo le loro vite vengono permesse solo per essere destinate ai mattatoi, ma la loro esistenza si svolge tutta all’interno di postazioni strettissime in cui non possono nemmeno muoversi, vengono spesso nutriti in modo molto poco sano (cosa con cui poi ha anche a che fare il consumatore una volta acquistata la carne di un animale stracolmo di ormoni) e il loro trasporto consiste in una vera e propria deportazione in massa in camion poco capienti, per tantissimi chilometri senza dar loro nemmeno un goccio d’acqua, tanto che molti di questi sfortunati esseri muoiono ancor prima di giungere a destinazione.

Se proprio non si può o non si vuole evitare di mangiar carne, è fondamentale almeno pensare alla dignità di vita di esistenze che non sono certo di serie b. Per questo motivo è nata la campagna 8hours, che ha raccolto 1.103.428 firme e le ha presentate al commissario Ue affinché si possa andare incontro ad una modifica più umana della normativa che riguarda il trattamento degli animali da macello. La campagna 8hours si chiama così perché chiede un massimo di 8 ore per il trasporto degli animali destinati alla macellazione. Questo il testo a corredo della raccolta di firme terminata lo scorso 5 gennaio e che giovedì scorso è stata consegnata a John Dalli:

Ogni anno milioni di animali vengono trasportati per migliaia di chilometri sulle strade europee. Cavalli crollano a terra sfiniti, pecore muoiono lentamente di sete, maiali muoiono per il troppo caldo ed il troppo freddo. L’attuale normativa consente trasporti che si protraggono per più giorni per migliaia di chilometri. Questo deve cambiare. Obiettivo dell’iniziativa “8hours” è la raccolta di un milione di firme per conseguire un tangibile miglioramento per gli animali nei trasporti: gli animali destinati al macello non devono essere trasportati oltre le 8 ore.

A tale causa si sono dedicati i volontari dell‘associazione Animals’ Angels, con un progetto che raccoglie l’approvazione di 130 deputati europei, come Andrea Zanoni, Esther de Lange, Pavel Poc e Carl Schylter. Non dimentichiamo che l’azione di Animals’ Angels non si limita alla teoria, in quanto i volontari attivisti di quest’associazione spesso seguono il percorso di questi animali sballottati da un Paese all’altro dell’Europa per fornire loro acqua e cibo, obbligando i guidatori a delle pause forzate e intercettando anche carichi illegali. Non sono cose da poco, perché si tratta di veri e propri rischi. Ma sono angeli, e non solo di nome.

Per info, visitate pure i siti www.8hours.eu e www.animals-angels.com

Fonte: ecoo

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