Monti: “Fase crisi acuta, lenta ripresa”

Roma- Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, non lascia spazio alle illusioni: “Ci siamo spostati dall’orlo del precipizio ma il cratere si è allargato”. Quindi il decreto sviluppo, approvato ieri dal Cdm non avrà un immediato effetto sull’economia italiana, fortemente pregiudicata dall’acuirsi di una crisi che pare interminabile.

Tuttavia Monti ammette anche la necessità di dimostrare che l’Italia sta prendendo seri provvedimenti su “questioni rimaste in sospeso”. L’azione dell’esecutivo tecnico quindi avrà effetti nel lungo termine, anche se, come diceva un grande economista di nome Kelsen, dovrebbe essere più opportuno un rimedio per il “breve termine”.

Ciò viene auspicato dai sindacati, che proprio questo sabato, sono scesi in piazza per rivendicare un’operazione “inconcludente” del Governo tecnico, che, dicono, ha solo promesso, senza riportare provvedimenti sostanziali nella realtà economica e lavorativa degli italiani.

Il premier ha poi proseguito, nel suo intervento all’inaugurazione del “Villaggio Vodafone” di Milano: “Ho visto sui giornali commenti secondo cui il governo avrebbe cambiato agenda e sarebbe passato ad una fase due; non è vero, non c’è stato un cambio di agenda, un cambio di passo o di priorità. Siamo in assoluta continuità, lavoriamo sempre per la crescita ma in un Paese con la finanza disastrata bisognava in primis mettere a posto i conti pubblici”.

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