Donare il sangue, roba solo per veri eroi! Tu lo sei?
Donare il sangue è un gesto che può salvare molte vite, e per quanto sia banale ricordarlo non è mai abbastanza. E’ un gesto che indica civiltà oltre che sensibilità. Esistono purtroppo molti tabù al riguardo che spingono la gente a non donare: paura dell’ago, paura di perdere sangue, paura di essere infettati. Tante paure ed una sola domanda: ma… quante paure inutili? Innanzitutto non bisogna donare spesso, ma tra una donazione e l’altra devono passare almeno 3 mesi. Poi, ancora, non c’è nessun pericolo di infezione, perché gli aghi sono tutti monouso e la loro confezione viene aperta davanti agli occhi del donatore. Inoltre non tutti possono essere donatori, e questa è una garanzia importante di serietà nei confronti della salute di chi va a donare il sangue: infatti prima di donare viene misurata la pressione, controllato lo stato del cuore e lo stato di salute generale. E dopo il prelievo, viene anche offerta un’abbondante colazione fatta di cappuccino, caffè e cornetto!
E’ importante ricordare tutto ciò, anche perché lo scorso 14 Giugno è stata la Giornata mondiale del donatore di sangue, promossa dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Lo slogan di quest’anno diceva “Ogni donatore di sangue è un eroe” e, se per eroe si intende una persona che salva delle vite, possiamo ben comprendere quanto sia perfetta questa frase.
Nonostante i vari alibi per non donare, ad onor del vero, in Italia c’è stato un aumento dei donatori rispetto al 2011. E’ curioso vedere come i meno “eroici” (per restare in tema) siano proprio paradossalmente i giovani, che rappresentano solo il 28% del totale dei donatori italiani.
Fonte: Altopascio

