Ddl Anticorruzione, Fini: “Governo mortifica la Camera”

Roma- Sul provvedimento sull’anticorruzione sono state autorizzate tre fiducie: la prima domani alle 12, la seconda alle 15 e la terza alle 18. Il voto finale è atteso giovedì pomeriggio. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo della Camera.

Il Presidente della Camera, Giangranco Fini, afferma che “l’esecutivo mortifica la Camera dei Deputati, dal momento che dopo cinque giorni non aveva detto ancora se intendeva porre la fiducia sul ddl anticorruzione o meno.

L’attacco di Fini era arrivato dopo che il governo, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, aveva chiesto nell’Aula della Camera un “congruo spostamento dei tempi per la discussione” del ddl anticorruzione.

Ieri sera il governo aveva presentato il maxiemendamento: questa mattina la retromarcia.

Intanto il ministro della Giustizia, Paola Severino, ricorda l’importanza di tale testo anticorruzione, come ribadito anche dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

Tuttavia, il Pdl richiede significative modifiche al Guardasigilli, non appoggiando gran parte del testo. Prima c’era anche l’articolo 10, sull’incandidabilità dei condannati e resta l’aumento delle pene per il reato di corruzione per atti contrari a dovere d’ufficio come modificato dal Pd. Il testo era arrivato alla Camera, ma mancava la presentazione ufficiale, prevista in mattinata.

Fonte: ANSA.it

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