Gli animalisti pronti a firmare a favore dell’articolo 14 contro la vivisezione in Italia

Si sta ancora decidendo per la Legge comunitaria il cui articolo 14 è l’obiettivo di tutti gli animalisti. Questo articolo, infatti, prevede molti passi avanti per ciò che riguarda la vivisezione in Italia: tra questi, la chiusura di tutti gli allevamenti e stabulari presenti in Italia e destinati alla vivisezione.

In un momento in cui l’opinione pubblica si dimostra così interessata alla tematica animalista (in particolar modo dopo le varie vicissitudini che hanno visto aumentare le manifestazioni contro l’allevamento Green Hill che nel Bresciano fa esperimenti su cani beagle), l’approvazione di tale legge non sembra poi così lontana, anzi: l’articolo 14 antivivisezione ha ricevuto il nullaosta della Camera dei Deputati, solo bisogna attendere la decisione del Senato. Per questo motivo le associazioni animaliste invitano la popolazione italiana a scrivere ai Senatori per difendere e tutelare i diritti degli animali.

L’appello che viene inviato dalle associazioni Enpa, Lav, Lega del Cane, Leidaa e Oipa e dai loro soci e sostenitori è il seguente:

Votare a favore dell’art.14 della legge comunitaria 2011 riguardo i criteri e i vincoli di recepimento della Direttiva UE 2010/63 sulla sperimentazione animale, nella formulazione già approvata dalla Camera dei Deputati, per sostenere le importanti e irrinunciabili motivazioni etiche e scientifiche che hanno portato alla sua formulazione nonché per la compatibilità con il Trattato Europeo, evitando possibili peggioramenti: in questo modo sarà interpretato il sentimento della stragrande maggioranza degli italiani, l’86% dei quali è contrario alla sperimentazione animale secondo recenti sondaggi. In caso contrario la volontà della maggioranza degli italiani verrebbe tradita e calpestata.

Le Associazioni ricordano inoltre:

l’Italia è impegnata come gli altri Paesi UE a tener conto degli animali come ‘esseri senzienti’ (in base all’articolo 13 delle Disposizioni generali del Trattato di Lisbona, ratificato ed eseguito con la Legge 2 agosto 2008, n.130). Ciò si pone in linea gerarchica sovraordinata anche alle politiche del mercato interno (articolo 28 ss. TFUE) come in materia di ravvicinamento o armonizzazione delle disposizioni legislative nazionali (articolo 114 TFUE), in materia di ricerca e sviluppo (articolo 179 ss.) e di ambiente (articolo 191 e ss.).

Se la norma fosse accettata, l’allevamento di Green Hill dovrebbe chiudere. Tra i politici a favore dell’articolo 14 vanno ricordati il presidente del Senato Renato Schifani, il ministro delle Politiche Comunitarie Enzo Moavero e il sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale.

Non ci aspettiamo che la sensibilità planetaria nei confronti degli animali cambi da un giorno all’altro ma, come sottolinea l’appello stesso, tenere conto degli “animali come esseri senzienti” deve essere l’obiettivo di ogni società libera da ogni carattere preistorico e obsoleto che identifica negli animali dei capri espiatori per la squallida prepotenza degli esseri umani che, con la loro supponenza di poter governare il mondo, hanno solo dimostrato di riuscire a portarlo alla deriva.

Se anche voi volete firmare a favore dell’appello 14 contro la vivisezione, cliccate qui, e sarete indirizzati alla pagina del sito della LAV (Lega Anti Vivisezione) in cui potrete firmare la lettera ai Senatori per approvare l’articolo 14.

Commenti

commenti